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Zeman: "Italia come ai Mondiali, Donadoni non deve pagare"

Zdenek Zeman torna in Italia (per un giorno) e difende Donadoni. Ospite dei campionati nuoto Master a Palermo, il neoallenatore della Stella Rossa Belgrado parla di tutto senza peli sulla lingua. Ecco le sue parole.

Gli Europei dell'Italia: "L'Italia di Donadoni è uguale sotto il profilo tecnico e tattico a quella che ha vinto i Mondiali. È stata solo più sfortunata e non è giusto che paghi Donandoni. Evidentemente la politica della federazione è questa. Penso, inoltre, che i giocatori italiani non siano arrivati all'Europeo al top della forma. D'altronde il calcio italiano aveva già dato segnali negativi, come hanno dimostrato le squadre di club che hanno avuto poco peso in Europa.

Calciopoli: "Dopo Calciopoli è cambiato poco, ci sono sottoprocessi con accuse anche abbastanza gravi ma alcuni continuano ancora a lavorare e questo non è positivo per l'immagine del calcio".

Il sistema: "In passato ci sono stati dei contatti con il presidente Zamparini ma poi non se ne fece più nulla. I presidenti hanno paura che possa creare danni al sistema".

Juventus: "Vuole Xabi Alonso ma mi pare che il suo problema sia più in fase difensiva".

Inter: "Lampard è un uomo di Mourinho, di certo può dare qualcosa in più. Mourinho ha fatto bene in Inghilterra ora vediamo cosa farà all'Inter".

Milan: "I nomi che si fanno per l'attacco sono tutti buoni".

Roma: "Spalletti deve cambiare il meno possibile. La squadra, come solidità e come gruppo c'è. Serve dare una certa continuità, bisogna convincersi che si può fare".

Palermo: "Per il definitivo salto di qualità manca la programmazione, penso che si sono cambiati tecnici senza troppe ragioni e la squadra non ha avuto un gioco proprio: in campo raramente si è visto quanto di buono un allenatore dovrebbe costruire".

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