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Vincent Candela, addio al calcio giocato

Per lui questa estate si era parlato prima di un ingaggio in Inghilterra, poi di uno al Siena, fino all'ipotesi (sogno?), di un ritorno alla Roma.
Alla fine, invece, Vincent Candela ha detto basta.
Il francese che con la Roma ha vinto uno scudetto e una supercoppa italiana nel 2001 lascia il calcio giocato.

Le ragioni del suo addio le ha espresse al quotidiano francese "L'Equipe": "C'e' un tempo per tutto, io ho fatto il mio. Per 18 anni tra i professionisti e' andata bene, gli ultimi tre anni un po' meno. E' il momento giusto per fermarsi. Il calcio e' cambiato, e' piu' fisico, meno tattico e meno tecnico. I giocatori sono tutti grossi, piu' veloci e con meno cervello. Io non ero molto veloce ma ho avuto la fortuna di non essere tanto male a livello tecnico e tattico".

Con la maglia della Roma ha giocato i suoi anni migliori, stagioni indimenticabili nelle quali sono arrivati anche il Mondiale (1998) e l'Europeo (2000) con la Francia, poi il declino tra Udinese, Siena e Messina. "Ho cercato piu' la semplicita' che il guadagno. Ho preferito star bene nella vita piuttosto che sul campo. Come mi sono lasciato andare, le mie prestazioni ne hanno risentito. Ho fatto comunque delle scelte di cuore e di liberta'".

"Il Mondiale e lo scudetto con la Roma: il primo, per l'aspetto umano e patriottico; il secondo per la gloria. A Roma ero un idolo", sono questi i due successi ai quali resterà per sempre legato.

E ora? Per Candela il futuro è ancora nel mondo del calcio. "Lavorerò con il suo procuratore, Stephane Canard. Sono entrato in societa' con Dominique Casagrande e con Pierre Laurent. Mi occupero' soprattutto di reclutare i giovani".

Il memorabile gol di Candela contro il Bari


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