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Vieri spiato, Inter e Telecom condannate! L'avv. Bongiorno: "Non ci fermeremo!"

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L'Inter e la Telecom dovranno versare un milione di euro a Bobo Vieri, vittima di pedinamenti su ordine del presidente Moratti ai tempi dell'Inter.

La vicenda fa riferimento alle attività di spionaggio e di pedinamento subite dall'ex calciatore negli anni tra il 2001 e il 2002, e nel 2004, quando militava nell'Inter di Moratti.
Nel 2007, Vieri chiese ufficialmente un risarcimento di 12 milioni alla Telecom e di 9,250 all'Inter di Massimo Moratti.

Dopo la lettura della sentenza, l'avvocato Bongiorno, che fa parte dello staff legale di Vieri, ha sbottato: "Leggeremo le motivazioni che hanno portato a stabilire l'entità del risarcimento e poi valuteremo come presentare ricorso. Di sicuro non ci fermeremo".

Lo sfogo della Bongiorno è giustificato dalla richiesta originaria dei danni, 12 volte superiore a quella sentenziata.

Vieri e la Bongiorno intendono colpire al cuore il presidente nerazzurro e la società, da anni in un lento inesorabile declino d'immagine, dopo gli scandali legati ai pedinamenti di Vieri, ai passaporti falsi di Recoba, alle intercettazioni del compianto Facchetti, ecc.

Bongiorno continua: "Non ci fermeremo! Utilizzeremo la sentenza per chiedere alla Federcalcio la riapertura del procedimento sportivo", puntando diritto revoca dello scudetto 2005-06 dell'Inter, già chiesta due anni fa da Vieri alla Figc.
La 'Gazzetta dello Sport' di oggi spiega che sarà impossbile che la Bongiorno riesca nel suo intento, visto che il possibile reato è già caduto in prescrizione.

La sentenza apre spiragli anche per l'ex arbitro Massimo De Santis, che, come Vieri, ha fatto causa all'Inter per l'attività spionistica relativa al 'Dossier Ladroni'.
Il suo avvocato Paolo Gallinelli ha chiesto che il danno venga parametrato a quanto ottenuto da Vieri.

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