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Un anno senza Gabbo

Un anno fa la morte di Gabriele Sandri, il giovane tifoso della Lazio ucciso nell'area di servizio di Badia al Pino, sull'A-1, vicino Arezzo, da un colpo di pistola sparato dall'agente di polizia Luigi Spaccarotella.

Oggi Roma ricorda Gabbo con una serie di manifestazioni. A partire dalle 7.30, presso l'ospedale Bambino Gesù, il 'Gruppo donatori volontari Gabriele Sandri' raccoglierà donazioni di sangue. L'immagine di Gabriele, la stessa che campeggia, all'Olimpico e in trasferta, in ogni partita della Lazio, verrà affissa sulla piazza di Ponte Milvio. Alle 18 si terrà sul sagrato della chiesa di San Pio X di piazza Balduina, il quartiere dove Gabriele viveva, una fiaccolata per ricordarlo. Subito dopo, alle 19, il parroco celebrerà la messa. "Chi dimentica è complice", scrive Claudio Sandri, fratello di Gabriele, ”sul blog dedicato alla memoria del giovane tifoso biancoceleste” .

Intanto, il prossimo 16 gennaio, si terrà la nuova udienza preliminare (la prima era stata annullata) del processo che vede imputato, con l'accusa di omicidio volontario, l'agente Luigi Spaccarotella, che nel frattempo è stato trasferito d'ufficio.

A distanza di un anno, il capo della Polizia Antonio Manganelli è ritornato su quel tragico 11 novembre 2007: "Davanti all'uso della pistola per sedare una rissa non si può non parlare di avventatezza. Un anno fa mi assunsi la responsabilità di questa morte e lo confermo oggi. Da parte nostra c'è stata piena collaborazione per fare chiarezza in tempi ragionevolmente brevi siamo arrivati al rinvio a giudizio. Confidiamo di arrivare ad una assoluta verità da parte della magistratura".

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