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Trofeo Berlusconi al Milan, decidono i rigori

“Se Ronaldinho non giocasse a centrocampo dove è sprecato, ma vicino al limite dell'area di rigore ci guadagneremmo tante di quelle punizioni e tanti di quei rigori che basterebbero ad avere quel qualcosa in più rispetto alle altre squadre''. Berlusconi si è presentato così ieri sera a San Siro, spaziando, prima dell’inizio del trofeo Berlusconi su questo Milan che ancora non aveva convinto, ancora fino a ieri.

Si perché vuoi i ritmi bassi ed il caldo insopportabile che hanno reso la partita di ieri sera un inferno per i giocatori in campo, questo ultimo anticipo di campionato ha messo in luce un Milan più forte di quello visto fin’ora, che ha avuto il merito di crederci fino alla fine, anche se in svantaggio, e di essere più organizzata in campo.

Ma anche la juve ha fatto il suo, priva di alcuni dei suoi pezzi più pregiati come Del Piero e Sissoko, finalmente si è visto Diego, che oltre al gol, fortunoso ma cercato, poi Tiago Silva con la sua deviazione ha fatto il resto facendo carambolare la palla alle spalle di Storari, si è mosso bene considerando che sta ancora recuperando la condizione, smistando palloni da vero leader della trequarti.

Ma si è visto anche Pato, finalmente in luce ed in gol, era ancora a quota 0, grazie ad un cross pennellato da Abate, entrato per sostituire Gattuso, che come sempre ha dato tutto nonostante il ginocchio ancora un po’ gonfio dopo l’operazione, sulla sua testa del brasiliano puntuale all’appuntamento. Appuntamento che non ha fallito neanche Ronaldinho, ieri nel vivo dell’azione in quel ruolo che al Presidente Berlusconi piace tanto: ''Abbiamo preso Ronaldinho – ha detto Berlusconi - perché è il numero uno al mondo, uno come lui non ce l'ha nessuno. Ronaldinho è grandissimo e lo sarà sempre di più''.

Ai rigori passa il Milan, l’errore decisivo lo fa subito Yago, entrato a sostituire Diego, gli altri segnato tutti, compreso Tiago Silva che almeno si rifà dell’errore, anche se involontario, del gol di Diego, ed il Milan alza il Trofeo Berlusconi.

Il Presidente del Milan ha le idee chiare sulla sua squadra, e a pochi giorni dall’inizio del campionato non si cambia più nulla: ''Il mercato del Milan è assolutamente chiuso. Abbiamo fatto due grandi acquisti, un centravanti e un centrale difensivo, che vanno ad aggiungersi ai nostri campioni. Possiamo vincere lo scudetto. Non siamo certo contenti di questo precampionato, ma sono mancati troppi uomini importanti e abbiamo avuto una serie di impegni affastellati a cui per un motivo e per un altro non abbiamo potuto rinunciare''.

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