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Tito Villanova è morto, il Barcellona in lutto piange la scomparsa del suo ex allenatore

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Tito Villanova non ce l’ha fatta. L’ex allenatore del Barcellona è morto a causa di un cancro alla ghiandola parotide. Il tecnico quarantacinquenne era stato ricoverato ieri pomeriggio presso la clinica Quiron a Barcellona. La situazione è apparsa fin da subito molto grave e le speranze di rivederlo erano pochissime. Il club catalano ha immediatamente divulgato un comunicato via Twitter, “Lutto immenso per la famiglia del Barcellona, ci ha lasciato Tito Villanova all’età di quarantacinque anni. Riposa in pace”.

La battaglia con la malattia è stata molto dura ed è iniziata nel 2011 quando Villanova era ancora l’allenatore in seconda del Barcellona alle spalle di Pep Guardiola. Il 27 aprile del 2012 è diventato il capo allenatore quando Guardiola ha deciso di lasciare la squadra catalana. Al suo primo anno da capo allenatore ha guidato i blaugrana alla vittoria nella Liga davanti al Real Madrid di José Mourinho con il quale ebbe un diverbio al termine di una gara di Supercoppa spagnola quando era il secondo di Guardiola. Oggi Mourinho è stato tra i primi a commentare, “E’ una giornata molto triste”.

La sua avventura alla guida del Barcellona, però, si è dovuta interrompere a luglio del 2013 quando è stato sostituito dal Tata Martino. Villanova lasciò perché la malattia e le conseguenti cure non gli permettevano la concentrazione e la presenza al campo, necessarie per guidare in club tra i più importanti al mondo.

E’ dello scorso anno la frizione con Pep Guardiola che accusò il Barcellona di averlo attaccato usando la malattia del suo vice. La risposta di Villanova, però, aprì uno scenario del tutto diverso, “Non è vero, il Barcellona non ha fatto niente di simile. Con Pep ci siamo visti la prima volta che sono andato a New York, ma quando sono stato lì in cura per due mesi non ci siamo visti, e non per colpa mia. È mio amico, e avevo bisogno di lui”. Qualche mese dopo il litigio è stato ricomposto.

La sua ultima apparizione pubblica risale a qualche mese fa quando riuscì a guardare una partita del Barcellona al Camp Nou. Il suo Barcellona non si discostava molto da quello di Pep Guardiola sia come uomini, sia come filosofia di gioco.

E’ probabile che il Barcellona ed i tifosi mettano in atto qualche iniziativa speciale per ricordare il tecnico catalano.

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