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Tifoso genoano investito, gli aggiornamenti

Le condizioni di Gaetano Amato, il 36enne tifoso genoano investito ieri dal bus della Fiorentina nei pressi dello stadio Marassi, permangono "stabili, ma gravi".Per lui è stata una notte di accertamenti: la Tac ha escluso serie lesioni interne e anche l'esame angiografico ha dato esito negativo. La prognosi, però, resta riservata a causa delle numerose fratture riportate a sterno, bacino e gambe.

Amato era tra i 150 tifosi rossoblù che a fine partita hanno contestato l'arbitro Rizzoli. Al momento dell'uscita del pullman viola dallo stadio, la loro rabbia si è diretta verso i calciatori della Fiorentina. E' in questo frangente che il 36enne sarebbe stato investito per poi finire sotto la ruota posteriore destra del bus. Il mezzo ha proseguito il viaggio verso Firenze, fermato da una volante della polizia strdale all'altezza dell'area di servizio Riviera Sud, Sestri Levante. Qui è stato messo prima bloccato e poi disseuqestrato intorno alle 23 di ieri.

Le indagini su quanto avvenuto sono affidate ai tecnici della sezione Infortunistica della polizia municipale di Genova. L'autista del pullman e' stato ascoltato durante la notte e ha dichiarato di non essersi accorto dell'investimento. La stessa dichiarazione e' stata fatta da alcuni giocatori. Tutti saranno nuovamente ascolati nell'arco della giornata.

"Sentivamo i calci, ci tiravano di tutto" ha raccontato Cesare Prandelli "Io di momenti così ne ho vissuti parecchi, in vita mia. In quel momento ho urlato a tutti di tirare le tende e di buttarsi giù, perché se tirano qualcosa e rompono un vetro ti puoi fare male. Noi che eravamo davanti non ci siamo accorti di niente. Nessuno ha immaginato che fosse accaduto qualcosa del genere".

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