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Tgr Piemonte razzista, scuse per il servizio di Gian Piero Amandola dopo Juve-Napoli

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Sono arrivate le scuse della redazione ma non bastano per placare le polemiche del "servizio razzista" trasmesso dal TgR Piemonte durante il big match di sabato Juventus-Napoli.

Il servizio in questione apre l'edizione delle 19.30 del Tg regionale del Piemonte. E' in pieno svolgimento Juve-Napoli (iniziata alle 18), il conduttore Gian Franco Bianco apre il giornale ricordando il risultato parziale (0-0) e lanciando un servizio realizzato fuori allo stadio "intorno alle 16", come specificato dal conduttore.

Guarda il video del servizio razzista del Tgr Piemonte per Juventus-Napoli

Il servizio è firmato da Gian Piero Amandola, con montaggio di Enrica Politano. Si apre con il tenero coro di un bambino, poi si susseguono le voci dei tifosi (bianconeri ma anche napoletani) fuori allo Juventus Stadium. Dopo qualche secondo, come intermezzo di colore, il coro di due juventini: "O Vesuvio lavali tu", senza alcun commento del giornalista.

Qualche istante dopo l'altro motivo delle polemiche, l'intervista ad un tifoso: "I napoletani sono ovunque, quindi non possiamo considerare centro, sud nord, sono ovunque, come i cinesi". Ribatte il giornalista: "E voi li distinguete dalla puzza, con grande signorilità". Il tifoso: "Molto elegantemente, certo".

La parte incriminata del servizio è rapidamente finita su diversi video in YouTube e sui siti di calcio napoletani, prima di arrivare - nel pomeriggio di ieri - sulle grandi testate online.

In serata il comunicato del comitato di redazione del Tgr Piemonte, che "si scusa con i telespettatori per gli apprezzamenti irrispettosi nei confronti dei tifosi napoletani". Poi viene sottolineato come "anche il collega protagonista dell'episodio abbia riconosciuto di essere incorso in un incidente dovuto alla fretta con la quale ha dovuto montare il servizio".

Continua il comunicato: "Il tentativo di ironizzare sugli aspetti più beceri del tifo da stadiosi si è trasformato in una battuta infelice per la quale è giusto chiedere scusa. Neppure lontanamente l'informazione del servizio pubblico radiotelevisivo può essere accostata a valori che non siano quelli della solidarietà e del rispetto tra le persone".

Leggi i tweet di vip, giornalisti e tifosi in risposta al servizio del Tgr Piemonte

Insomma, secondo la redazione tutto sarebbe stato colpa di un montaggio fatto troppo rapidamente (anche se almeno due ore sono intercorse tra la realizzazione e la messa in onda del servizio). L'unica ipotesi che potrebbe giustificare Gian Piero Amandola è che il giornalista abbia in realtà ascoltato "puzza" detto dal tifoso, ripetendolo dunque con fare ironico. Sarà così? Solo pubblicando l'intera registrazione si potrà appurare questa questione. Altrimenti sembra inevitabile che Amandola rischi davvero di chiudere la sua carriera al telegiornale Rai.

Aggiornamento ore 13: la Rai ha cancellato dal suo sito il video con l'edizione integrale del tg dove è andato in onda questo servizio, fino a stamattina era online.

Aggiornamento ore 14: comunicato ufficiale della Rai. Eccolo: "La Rai nello scusarsi profondamente con tutti i cittadini di Napoli e con tutti gli italiani per l’inqualificabile e vergognoso servizio andato in onda nell’edizione serale della Tgr Piemonte, sabato 20 ottobre a firma Giampiero Amandola, comunica che il giornalista è sospeso dal servizio e nei suoi confronti l’Azienda ha aperto un procedimento disciplinare. Il Presidente della Rai, Anna Maria Tarantola e il Direttore Generale, Luigi Gubitosi hanno espresso il loro sdegno per l’ increscioso episodio e si augurano che gli uffici competenti applichino la massima celerità e severità nel valutare l’accaduto. Il Direttore Generale si è scusato personalmente e a nome dell’intera azienda con il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. La Rai è e sarà sempre in prima fila nella lotta contro ogni forma di razzismo e la stupidità che l’accompagna".

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