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Supercoppa, Juventus-Napoli a Pechino tra i veleni

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Una spy story degna di "Tutti gli uomini del presidente" e la bufera calcioscommesse turbano la vigilia di Juventus e Napoli che sabato alle 14 italiane (20 locali, arbitro Mazzoleni di Bergamo) si daranno battaglia per la conquista della Supercoppa.

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Andiamo con ordine. Ieri due emissari partenopei hanno spiato l'allenamento della Juventus, venendo però allontanati, quando Beppe Marotta ha riconosciuto gli uomini inviati da Mazzarri, con i quali aveva lavorato insieme ai tempi della Samp.

Peccato che Dustin Hoffman/Carl Bernstein e Robert Redford: Bob Woodward. C'entrino poco, più semplicemente si trattava di Enzo Concina e Claudio Nitti, spediti fuori dall'Olympic Center Stadium, la struttura all'interno della quale gli uomini di Conte stavano effettuando la seduta. L'episodio ha mandato su tutte le furie i bianconeri, ne è seguita una telefonata tra i due direttori sportivi, Paratici e Bigon.

Capitolo calcioscommesse. Tra oggi e venerdìAntonio Contesaprà la condanna infilitta dalla Disciplinare, si parla di dieci mesi di squalifica. Si avvertono crepe tra società e tecnico, intenzionato a cambiare collegio difensivo in vista del secondo grado di giudizio. Non si escludono decisioni clamorose, tra cui un divorzio. In tal senso si parla già del successore di Conte, uno tra Prandelli (assai difficile per la verità, giacché il ct è intenzionato a sedere sulla panchina della Nazionale anche a Brasile 2014) e Benitez.

Nei giorni scorsi sono giunte le dimissioni del vice di Conte, Cristian Stellini, condannato a 2 anni e mezzo di squalifica. "Ho voluto togliere un peso alla società per fatti risalenti nel tempo ad altre stagioni della mia carriera, quando militavo in altre società", ha scritto Stellini nella lettera di commiato al club bianconero.

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