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Slovacchia-Italia 3-2, Lippi: 'Mi dispiace'

Chiudete le valigie. Si torna a casa. La nazionale campione del mondo in carica lascia in maniera ingloriosa il torneo iridato al termine di tre partite in cui evidenti sono state le responsabilità del fresco ex ct azzurro.

Guarda alcuni momenti della partita

'MI DISPIACE' - Lippi, che a casa non voleva tornare (come del resto i tifosi italiani) a fine partita si assume ogni responsabilità 'Mi dispiace. La squadra è entrata in campo con la mentalità sbagliata ed è colpa mia se ciò è avvenuto. I giocatori sono scesi sul terreno di gioco timidi, impauriti, con le gambe tremanti. Così è difficile...'.

QUAGLIARELLA - 'Quagliarella dal primo minuto? Ho detto che mi assumo tutte le responsabilità. Ma il problema non è far entrare o meno un calciatore, la questione è non aver conferito alla squadra il giusto approccio psicologico'. No no, signor Lippi. Il problema, oltre che di testa, è stato pure squisitamente tecnico. Perchè l'eliminazione è maturata sin dal 1' della partita con il Paraguay. Perchè va bene che il calcio italiano non sta producendo campioni di primo profilo, ma non va neanche bene, e qui ci ripetiamo, lasciare a casa Balotelli, Cassano, così come onesti mestieranti come Ambrosini, Cassetti e Perrotta che pure avrebbero potuto far qualcosa in più dei vari Criscito, Marchisio e quant'altri. Un tipo di giocatori, per l'appunto, pronti anche a livello mentale per certi livelli, da affrontare con la dovuta strafottenza, senza paura, senza rifugi nel mediocre retropassaggio, andando oltre il compitino tattico per tentare quelle giocate (vedi l'attaccante napoletano nella ripresa) decisive contro avversari molto scarsi. E ancora. Una volta fatte determinate, discutibili, a tratti imbarazzanti, scelte, perchè sottoporre a meste figure un Gilardino inguardabile, un Iaquinta fuori ruolo, un De Rossi, insieme a Gattuso, giù di corda, un Criscito valore aggiunto della Slovacchia in occasione del primo gol, ed ignorare calciatori in palla quali Maggio, Quagliarella e Palombo?

I PRECEDENTI - Dubbi puramente aleatori, giacchè non avremo mai la controprova che questa Italia, con uomini diversi, avrebbe potuto fare meglio, contraddicendo il 'Non sono stati lasciati campioni a casa', ripetuto come un mantra da Lippi e Abete. Era dal 1974 che gli azzurri non lasciavano la competizione dopo la fase a gironi. Lippi, inoltre, ha difeso il titolo mondiale molto peggio di quanto fatto nel 1986 da Enzo Bearzot. Molto peggio perchè quell'Italia, pur bistrattata, riuscì a passare un girone che conteneva la straordinaria Argentina guidata dal fenomeno Maradona, poi campione, per poi essere eliminata da un'ottima Francia, terza al termine della competizione.

Il girone F (ricordiamolo Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia) chiedeva all'Italia 9 punti. Gli azzurri hanno salutato l'avventura sudafricana da ultimi del raggruppamento con solo 2 pareggi e 5 reti sul groppone. In tanto scatafascio, almeno una buona notizia. L'Italia ha evitato l'Olanda agli ottavi. Addio mister Lippi. Ave Cesare.

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