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Champions, la Roma affonda in Ucraina, Messi trascina il Barça

La Roma esce a testa bassa dalla Champions League perdendo anche nel match di ritorno degli ottavi di finale. Un 3-0 finale che non ammette repliche considerando che lo Shakhtar di Lucescu si era imposto anche all'andata per 3-2 all'Olimpico. Una squadra difficile da affrontare e sicuramente ben costruita quella ucraina che potrà dar fastidio a molte in questa edizione 2010-2011 della Champions League. Considerando che non perde da 55 partite ufficiali in casa potrebbe diventare l'outsider della manifestazione.

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Costruttivo il commento a fine gara del tecnico giallorosso Vincenzo Montella intervistato da 'Sky': 'Avevo chiesto ai ragazzi di dimostrare di essere in crescita, al di là della posta in palio. Io sono molto contento sotto questo punto di vista, la squadra ha avuto un ottimo approccio contro un avversario di grande livello soprattutto fino a quando siamo stait in 11, ha creato tanto, ha avuto idee, c'era velocità di gioco, nel primo tempo abbiamo avuto 5-6 palle gol. Certo, poi c'è stata l'espulsione, e in campo internazionel paghi l'assenza di un uomo. Io mi sono promesso di non parlare degli arbitri, ognuno commenta a suo modo. Avere un uomo in più è molto più facile. Nel secondo tempo la fase difensiva m'è comunque piaciuta. Il rigore? Io designo sempre il rigorista. A Lecce era Pizarro, e anche oggi era lui. Chi gioca a calcio però sa quale voglia hanno i grandi attaccanti di segnare, purtroppo è andata male. Marco ha chiesto a Pizarro di battere, tutto qui. Mi dispiace per Marco, per la squadra. La prossima volta lo tiro io'.

Soddisfatto il tecnico della squadra ucraina Mircea Lucescu ai microfoni di 'Sky Sport': 'Se mi aspettavo di segnare sei gol alla Roma? No, ovviamente no – spiega il tecnico – Però mi aspettavo che la mia squadra giocasse in questa maniera. Sono soddisfatto, abbiamo fatto un gran risultato, importante per noi. La partita è iniziata bene per noi, abbiamo siglato un gol fortunoso, poi l’espulsione di Mexes ci ha facilitato le cose. La Roma? Si è smarrita, ha preso dei gol che non pensava, forse, di prendere. Poi il resto lo abbiamo fatto noi, che in casa giochiamo sempre bene, abbiamo uno stadio incredibile, è difficile per tutti qui'.

Recita il 'mea culpa' Marco Borriello per l'errore dal dischetto che avrebbe potuto riaprire la gara: 'Abbiamo subito un gol stranissimo dopo una grande mezz'ora. Sul rigore mi assumo tutte le responsabilità, oggi sono stato sfortunato, come ai derby sono stato fortunato e mi sono preso anche lì la responsabilità - commenta l'attaccante della Roma - Sarebbe stato un episodio importante a nostro favore. Prima dell'espulsione però abbiamo fatto una grande partita, un'ottima mezz'ora. Volevo fare gol per la Roma, per la squadra, per me. Guarda nei derby, li ho segnati entrambi. Ci sono momenti in cui paghi qualcosa negli episodi e io ultimamente sto pagando. A parte gli episodi credo comunque di aver fatto una bella partita come tutti i miei compagni nel primo tempo'.

Ecco il tabellino del match:

SHAKHTAR DONETSK - ROMA 3-0

SHAKHTAR DONETSK (4-2-3-1): Pyatov; Srna, Chygrynskiy, Rakitskiy, Rat; Hubschman, Mkhitaryan (22'st Alex Teixeira); Douglas Costa (15'st Eduardo), Jadson, Willian; Luiz Adriano (30' st Marcelo Moreno). All.: M.Lucescu.
ROMA (4-2-3-1): A.Doni; N.Burdisso, Méxes, Juan, Riise; D.Pizarro, De Rossi; Taddei (1'st Rosi), Perrotta (41'st Caprari), Vucinic (21'st Brighi); Borriello. All.: Montella.
ARBITRO: Webb (Inghilterra).
MARCATORI: 18'pt Hubschman, 13'st Willian, 42'st Eduardo.
ESPULSO: 41'pt Mexes (R) per doppia ammonizione.
AMMONITI: Mkhitaryan, Srna (S), Pizarro, Perrotta (R).

Nel frattempo si apre un caso per Daniele De Rossi che con ogni probabilità sarà sanzionato dalla prova tv. Il centrocampista giallorosso ha infatti colpito con una gomitata al volto il capitano della squadra ucraina, Srna, che è crollato a terra e quando dopo un minuto si è rialzato protestando con l'arbitro che però non ha visto: si parla di 3 o 4 giornate di squalifica per il mediano della Roma che non è nuovo a gesti di questo tipo.

Nell'altra sfida tra Barcellona ed Arsenal la spunta la compagine di Josep Guardiola che deve ringraziare come al solito il fuoriclasse argentino Lionel Messi che segna una doppietta nel 3-1 finale rifilato ai Gunners che permette alla squadra spagnola di accedere ai quarti di finale ribaltando dunque il 2-1 subito nel match d'andata a Londra. Una qualificazione sudata quella del Barcellona che passato in vantaggio con Messi, subisce il pari e torna in vantaggio con Xavi prima e Messi su rigore poi ma nel finale rischia di subire il 2-3 che avrebbe qualificato l'Arsenal di Wenger.

 (foto © LaPresse)

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