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Serie A: Juventus senza freni, il Napoli cade con la Fiorentina. Lazio-Milan vince la protesta

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La ventinovesima giornata della Serie A ha virtualmente chiuso la corsa per le posizioni che contano. Nulla da aggiungere sulla Juventus che cavalca verso lo Scudetto. Alle sue spalle, salvo cataclismi si posizionerà la splendida Roma di Garcia, terza posizione per il claudicante Napoli di Benitez. Restano da assegnare le posizioni per l’Europa League e i tre posti validi per un biglietto di sola andata verso la Serie B.

La Juventus è passata sul campo del Catania al termine di una partita brutta, nervosa e faticosa. Il peggiore in campo è stato sicuramente l’arbitro che è riuscito a scontentare tutti. Il gol decisivo è arrivato ad inizio ripresa ed a firmarlo è stato Carlitos Tevez su assist di Osvaldo. Il Catania ha provato a reagire ma contro i bianconeri di Conte, anche in un periodo di scarsa brillantezza, c’è ben poco da fare.

Sabato la Roma aveva tentato di insinuare qualche dubbio con la convincente vittoria esterna sul campo del Chievo Verona. I giallorossi sembrano aver superato il periodo critico e si preparano alla volata finale per il secondo posto. Il vantaggio dei giallorossi è ben più cospicuo dei sei punti che hanno in classifica sul Napoli di Higuain.

I partenopei hanno giocato bene in casa con la Fiorentina ma le solite amnesie difensive li hanno condannati a giocare in dieci per circa un’ora. Uno svantaggio che alla fine è stato fatale. Il gol di Joaquin è arrivato a pochi giri di lancette dal triplice fischio. Un premio esagerato per una Fiorentina che per settanta minuti non ha praticamente tirato in porta e che in parità numerica difficilmente sarebbe uscita vincitrice dal San Paolo. Benitez, però, deve porre rimedio agli orrori in fase difensiva che hanno caratterizzato tutta la stagione della sua squadra. Difficile ipotizzare che il Napoli possa raggiungere un obiettivo diverso dal terzo posto.

La Fiorentina blinda la quarta posizione ma la prova di Napoli è stata tutt’altro che convincente ed i sette punti che li dividono dai partenopei sembrano oggettivamente troppi. Stilisticamente le squadre di Montella e Benitez sono le più belle da vedere ma sono anche le più incostanti.

L’Inter dice addio ai sogni di gloria facendosi battere in casa dall’Atalanta. I nerazzurri mancano di qualità e di continuità. Problemi che si potranno risolvere solo in fase di mercato. C’è da difendere la qualificazione all’Europa League del prossimo anno. Per fortuna di Mazzarri il Parma e la Lazio si sono fermate sul pari con Genoa e Milan rispettivamente. Una parola merita la gara dell’Olimpico che ha avuto come protagonista la pesante contestazione dei tifosi laziali al presidente Lotito, e non è una novità, ed a Clarence Seedorf. Non si è trattato, nel caso del tecnico olandese, di insulti a sfondo razzista, ma di una sacrosanta protesta per quanto l’ex centrocampista del Milan disse e fece in occasione dell’assassinio di Gabriele Sandri. Seedorf ha chiesto scusa alla famiglia Sandri, evidentemente, ed è comprensibile, ai tifosi della Lazio non è bastato.

In coda punti pesanti per il Bologna e per l’Udinese dell’eterno Di Natale. Questa settimana è previsto un turno infrasettimanale e si prevedono sfide interessanti.

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