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Serie A, Inter e Milan crollano. Napoli bloccato dal Catania. Juventus sola in testa

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La quarta giornata del campionato di Serie A presenta una serie di sfide molto interessanti. Nell’anticipo della serata di ieri la Juventus ha confermato la sua forza battendo facilmente il Chievo Verona. La Sampdoria, nell’anticipo di mezzogiorno, non tiene il passo dei bianconeri e si fa imporre il pareggio interno dall’ottimo Torino di Ventura che ha sfiorato la vittoria passando in vantaggio con Rolando Bianchi. Il pareggio dei doriani è arrivato a pochi minuti dalla fine.

Nel pomeriggio spicca su tutte la gara del Friuli tra Udinese e Milan. L’Inter riceve il Siena, il Napoli va a Catania. Atalanta-Palermo e Bologna-Pescara sono importanti per la zona salvezza. Discorso a parte merita Cagliari-Roma ennesimo esempio delle storture del calcio italiano.

Guarda i goal delle sconfitte di Milan e Inter

Il Milan si gioca una bella fetta di campionato al Friuli nonostante sia solo la quarta giornata di campionato. I rossoneri cominciano subito forte e con Mexes, Pazzini ed El Shaarawy vanno vicini al vantaggio. L’Udinese di Guidolin tiene bene il campo e passata la bufera prende il controllo delle operazioni. I bianconeri bersagliano con continuità la porta di Abbiati che dopo aver rischiato grosso in un paio di occasioni capitola al quarantesimo. Il goal dell’Udinese è dello svedese Radegie all’esordio dal primo minuto in Serie A. Il portiere del Milan esce male ed il colpo di testa di Radegie è fatale. Nel secondo tempo succede di tutto. Prima il Milan pareggia con El Shaarawy, poi l'Udinese si rilancia in attacco. Al minuto 65 è sempre Radegie a conquistarsi un calcio di rigore nettissimo che causa anche l'espulsione di Zapata. Sugli sviluppi Di Natale era andato in goal, ma l'arbitro ha decretato comunque il rigore. Lo stesso Di Natale si prende la responsabilità della massima punizione e la trasforma. A dieci minuti dal termine viene espulso anche Boateng, graziato qualche minuto prima, ed il Milan conclude in nove uomini. Una sconfitta pesantissima che probabilmente decreterà la fine dell'era di Massimiliano Allegri.

Il Napoli di Mazzarri deve tenere il passo della scatenata Juventus di Carrera. Sembra mettersi tutto per il meglio per i partenopei quando al secondo minuto di gioco Alvarez viene espulso per un brutto fallo su Cavani con palla lontana. Gli azzurri allestiscono un vero e proprio assedio ma la difesa del Catania regge e concede solo una marea di calci d’angolo. Le occasioni migliori per il Napoli arrivano dai piedi di Cavani che però trova sempre pronto Andujar. Nel secondo tempo i partenopei attaccano ma sono lenti e poco efficaci. Le migliori occasioni sono per il Catania che nel finale con Papu Gomez sfiorano due volte la clamorosa vittoria. Prima De Sanctis e poi il palo frenano le ambizioni del piccolo argentino. Una brutta prestazione per gli uomini di Mazzarri che ha messo in campo anche Insigne e Edu Vargas senza creare una palla goal.

I nerazzurri giocano per sfatare il tabù del Meazza dove non hanno ancora vinto una partita ufficiale. Il Siena di Cosmi parte bene e si fa vedere di frequente dalle parti di Handanovic. I toscani sono bravi a sfruttare gli errori in appoggio della truppa di Stramaccioni. L’Inter, però, con il passare del tempo prende il controllo del gioco ed nell’ultimo quarto d’ora stringe d’assedio la porta di Pegolo che si salva con grande bravura in più di un’occasione. Le conclusioni più pericolose sono di Sneijder e Ranocchia. I milanesi cominciano la seconda frazione di gioco all'assalto ma col passare dei minuti il Siena si sistema meglio in campo e comincia a far male in contropiede. Al settantaduesimo è proprio il Siena a siglare il clamoroso vantaggio. Combinazione Rosina, Vergassola, Calaiò e ancora Vergassola che batte Handanovic con un diagonale potente e preciso. Per l'Inter è notte fonda e nel recupero arriva anche il raddoppio del Siena con Valiani. Il Meazza resta un tabù inespugnabile.

Nelle altre due partite della giornata. A Bologna il Pescara agguanta il primo punto della stagione con una prova coraggiosa. Gli emiliani si portano in vantaggio con Gilardino, ma si fanno raggiungere da una bella punizione di Quintero. Nella ripresa gli abruzzesi restano in dieci per l'espulsione del portiere Perin ma conquistano il pareggio anche grazie a Pelizzoli che para un rigore a Diamanti.

L'Atalanta ha battuto il Palermo, che ha giocato bene per un'ora, con un goal di Raimondi a tre minuti dalla fine. Una vittoria fondamentale per gli uomini di Colantuono. Gasperini esordisce con una sconfitta. Questa sera tocca alla Lazio che è l'unica squadra che può mantenere il ritmo della Juventus campione d'Italia.

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