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Serie A: il Napoli consegna lo Scudetto alla Juventus. Bene Parma e Inter, male la Lazio

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Ventisettesima ed ultima giornata, almeno per quanto riguarda il discorso Scudetto, della Serie A 2013-2014. L’incrocio tra le prime quattro della classifica ha prodotto il risultato più atteso e più scontato. La Juventus è campione d’Italia per la terza volta consecutiva. I quattordici punti che dividono la capolista dalla Roma non si recuperano anche se i giallorossi hanno una gara in meno e di sicuro non sono una squadra in disarmo. Il Napoli di Benitez, l’unico a battere due volte la squadra di Garcia quest’anno, ha virtualmente cucito lo Scudetto sul petto di Buffon e compagni.

La Juventus aveva aperto la giornata battendo la Fiorentina, ora lontana dieci punti dalla Champions League, con un gol di Asamoah che ha poi difeso con le unghie, con i denti e un po’ di fortuna. Il doppio scontro di Europa League promette scintille. In serata la Roma ha avuto per due volte l’opportunità, nel primo, tempo di passare in vantaggio ma Gervinho ha confermato che il tiro in porta non è il suo pezzo forte. Nella ripresa è venuto fuori il Napoli che ha trovato il gol vittoria con Callejon a dieci minuti dal termine.

Alle spalle del poker di testa fanno capolino l’Inter, che con tanta fatica ha superato il Torino, ed il Parma che ha regolato il Verona nel derby tra le sorprese della Serie A di quest’anno. Gli emiliani guidati da Donadoni hanno da recuperare la gara con la Roma. Un eventuale risultato positivo all’Olimpico aprirebbe ai ducali le porte dell’Europa dopo molti anni.

Dice, probabilmente, addio ai sogni europei la Lazio di Reja che si fa battere a domicilio dall’Atalanta davanti ad un pubblico assente. Pesante la contestazione dei tifosi laziali alla gestione di Claudio Lotito. L’Olimpico semi vuoto fa capire che il presidente della Lazio non ha contro una sparuta minoranza ma gran parte dei tifosi biancocelesti.

In coda fa un passo in avanti importante il Chievo che batte il Genoa con due calci di rigore di Paloschi. Inutili o quasi i pareggi del Catania con il Cagliari e del Bologna col Sassuolo. La lotta per non retrocedere e quella tra Napoli e Roma per il secondo posto saranno gli unici motivi d’interesse, da qui alla fine, di una Serie A che ha un solo padrone: la Juventus di Antonio Conte.

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