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Tensione no-stop alla Sampdoria: aggredito Cavasin

Al peggio non c'è mai fine. Dopo gli insulti, le minacce e le aggressioni ad alcuni calciatori, ora è stato il turno del tecnico Alberto Cavasin che dopo essere stato aggredito verbalmente, ha dovuto anche spintonarsi con un tifoso particolarmente nervoso presente al termine dell'allenamento a Bogliasco. La situazione è davvero molto tesa e rischia di degenerare da un momento all'altro.

La Sampdoria è sprofondata in una crisi nera che l'ha portata dal sogno Champions League raggiunto al termine della passata stagione con Delneri in panchina e il tandem d'attacco Pazzini-Cassano all'incubo retrocessione in Serie B. I tifosi non ci stanno e da qualche settimana stanno protestando in modo forte verso calciatori, società e dirigenti. Il bersaglio odierno, come detto, è stato il tecnico Cavasin che è stato prima insultato, poi invitato a dimettersi e infine spintonato al termine della seduta d'allenamento. La situazione non è degenerata ulteriormente solo per la presenza delle forze dell'ordine.

Il cambio in panchina con l'esonero di Di Carlo e l'arrivo di Cavasin non ha portato la scossa prevista dal presidente Garrone che ora è indeciso sul da farsi anche se ha dichiarato pubblicamente di voler tenere il nuovo allenatore fino al termine della stagione, comunque vada. Grandi polemiche in casa Sampdoria che sicuramente non trasmettono serenità in vista della trasferta decisiva in casa del Bari quando sabato prossimo si potrebbe tornare a respirare di nuovo in caso di vittoria. Capitan Palombo e tutta la squadra Palombo e compagni partiranno domani mattina per la Borghesiana, dove resteranno in ritiro per il resto della settimana: serve la massima concentrazione in un momento delicatissimo per la Sampdoria.

 (foto © LaPresse)

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