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Sassuolo-Milan 4-3, Berardi poker da impazzire, per Allegri è l'addio. B.Berlusconi: Spettacolo inaccettabile"

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Domenico Berardi, poco meno di vent’anni, aveva fino a questa sera un futuro più ipotizzato che annunciato nel grande calcio. Sassuolo-Milan è stata la partita che lo ha segnalato con una luce brillante sulla mappa del calcio italiano e non solo. L’attaccante emiliano, per metà di proprietà della Juventus, ha messo a segno tutti e quattro i gol degli emiliani, che potrebbero aver messo fine all’avventura di Massimiliano Allegri sulla panchina dei rossoneri. Lo spettacolo offerto dal Milan è stato definito inaccettabile da Barbara Berlusconi che ha ribadito la necessità di cambiare per offrire qualcosa di diverso ai tifosi.

Eppure la gara era iniziata col piede giusto per gli ospiti. De Jong ruba una palla sulla trequarti, probabile un fallo dell’olandese, e serve Robinho che entra in area e fulmina Pegolo con un diagonale sotto misura. Passano quattro minuti e la difesa di casa concede il bis. Cristante si incunea come un coltello nel burro sull’out di sinistra della difesa emiliana. L’assist per Balotelli è perfetto e dopo poco più di dodici minuti il Milan è avanti due a zero. Il secondo gol, paradossalmente, dà il via alla serata raccapricciante della retroguardia di Allegri.

Due minuti dopo il gol, su un pallone pressoché innocuo Zapata si fa beffare da Berardi che trafigge Abbiati. Il gol galvanizza l’ambiente e prima della mezzora è già tutto da rifare. Berardi conquista la palla in area e con una girata, favorita da un errore di Bonera e una mezza dormita di Abbiati, mette in rete il gol del due a due. Ci si aspetterebbe un Sassuolo contento del ritrovato pareggio ed invece nel finale del primo tempo arriva anche il terzo gol. Cross dalla sinistra e Berardi anticipa tutta la difesa rossonera e insacca indisturbato a centro area.

Il secondo tempo inizia dove è terminato il primo. Due giri di lancette e Berardi cala il poker. De Jong perde palla e sul susseguente cross è ancora Berardi e mettere in rete complice una lieve deviazione di un difensore rossonero. Il Sassuolo si assesta bene in campo ed attende la reazione del Milan che però è più di forma che di sostanza. L’esordio di Honda passa inosservato ed il gol di Montolivo al minuto ottantacinque è più una svista di Pegolo che una prodezza del centrocampista della nazionale.

Il triplice fischio sancisce la festa dei ragazzi di Di Francesco e il requiem finale per l’esperienza di Allegri sulla panchina del Milan, a meno dell’ennesimo dietrofront.

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