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RTSI trasmette in chiaro le partite del campionato italiano

I residenti in Svizzera non hanno potuto vedere il posticipo del campionato di calcio tra Roma e Inter che si è giocato domenica scorsa e la questione sta diventando un caso.

Questo perchè Sky e Mediaset, titolari dei diritti di trasmissione delle partite di calcio e rivenditori delle stesse agli abbonati in Italia, hanno deciso di diffidare la Televisione svizzera di lingua italiana (RTSI) dalla trasmissione delle partite sostenendo che la libera trasmissione dei match, arrivando anche al confine italiano, ostacola l'attività delle piattaforme autorizzate alla vendita su suolo italiano.

Una diffida che ha il sapore della sfida dal momento che entrambe le realtà hanno ragione: RTSI (Radiotelevisione svizzera di lingua italiana) ha infatti regolarmente acquistato i diritti tv per le partite da Media Partners, l’agenzia che gestisce per la Lega Calcio i diritti della Serie A nei mercati esteri.

La televisione svizzera, grazie ad un decoder, trasmette infatti le partite casalinghe di Inter, Milan, Juventus, Roma, Lazio, Bologna, Fiorentina, Torino, Genoa, Cagliari, Catania, Lecce; nel caso in cui nessuna di queste squadre gioca in casa la rete è libera di scegliere una partita a propria scelta tra quelle in programma per la giornata.

Nello specifico quindi sarebbero previsti 27 posticipi domenicali con l’inizio delle trasmissioni alle 20.20, due turni il mercoledì per il 29 ottobre e il 28 gennaio 2009, un posticipo di sabato (11 aprile 2009) e una partita a scelta libera per ognuno degli ultimi quattro turni.

Ma allo stesso tempo Sky e Mediaset sono le uniche titolari dei diritti sul territorio italiano e si considerano danneggiate dalla mancata sottoscrizione degli abbonamenti da parte di chi, in Lombardia, riesce a ricevere il segnale in chiaro da parte della tv svizzera.

Dalla tv svizzera la presa di posizione è chiara: "noi abbiamo firmato un regolare contratto e pagato i diritti. Della vicenda ora si sta occupando il nostro ufficio legale. L’augurio è che si giunga a una soluzione positiva della questione e che si risolva questo problema che è stato posto da Sky e Mediaset. Esistono convenzioni europee ben precise che riguardano la potenza di ogni ripetitore, in particolare di quelli vicini ai confini degli Stati e in ogni caso per compiere questa opera deve essere presa una decisione dal governo svizzero. Noi non possiamo fare nulla. Ma soprattutto la Tsi ha il diritto di tutelare tutti i cittadini svizzeri. Quindi è giusto che il nostro segnale raggiunga tutti. Non possiamo pensare all’ipotesi di depotenziare il segnale e quindi di togliere anche a una sola persona del nostro Paese la possibilità di seguire le trasmissioni della Tsi", ha dichiarato Andreas Wyden, Responsabile del Dipartimento dello sport della Rtsi.

La questione è dunque di scottante rilevanza dal momento che lo scopo di TSI non è togliere pubblico a Sky e Mediaset ma solo di valorizzare la comunità di lingua italiana che vive in Svizzera.

A ciò si aggiunga che se un italiano è raggiunto dal segnale della tv svizzera ha a disposizione solo una partita settimanale peraltro non vincolata alla propria squadra mentre un abbonato Sky o Mediaset Premium ha certamente a disposizione molte più opzioni.

Come finirà questa storia non è certamente scritto e bisognerà attendere, probabilmente, una regolamentazione burocratica e normativa sulla vicenda.

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