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Il 'Fenomeno' dice addio al calcio giocato

Luis Nazário de Lima, conosciuto in Europa semplicemente come Ronaldo, ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo. Anche i grandi prima o poi lasciano ma quello che ha dato Ronaldo al mondo del calcio difficilmente verrà dimenticato. Dalle reti splendide realizzate in Serie A con la maglia di Inter e Milan e in Spagna con quelle di Barcellona e Real Madrid ai gravissimi infortuni che è sempre riuscito a mettere alle spalle in una carriera che lo rende sicuramente uno dei più forti calciatori di sempre.

Ha vinto tanto, quasi tutto quello che si poteva vincere. Davvero prestigiosa la sua bacheca che, a livello personale, può vantare:

  • 3 Fifa World Player
    1996, 1997, 2002
  • 2 Pichichi (capocannoniere) della Liga: 2
    1996-1997 (34 gol), 2003-2004 (24 gol)
  • 2 Pallone d'oro
    1997, 2002
  • 1 Scarpa d'oro
    1997

Se a questi che sono i principali trofei vinti a livello personale ci aggiungiamo 2 Campionati del Mondo conquistati con il Brasile, 2 Coppe America, 1 Coppa Intercontinentale con il Real Madrid, 1 Liga Spagnola più tanti altri premi e trofei in una carriera davvero fantastica si capisce perchè sia soprannominato 'Il Fenomeno' e considerato uno dei migliori giocatori nella storia del calcio. Inserito da Pelé nel marzo 2004 nella FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi, Ronaldo ha giocato con le maglie di Cruzeiro (12 reti in 14 gare), Psv Eindhoven (42 reti in 46 gare), Barcellona (34 reti in 37 gare), Inter (49 reti in 68 gare), Real Madrid (83 reti in 127 gare), Milan (9 reti in 20 gare) chiudendo con il Corinthians in Brasile (18 reti in 31 gare).

Una media realizzativa davvero impressionante per un totale di 374 gol messi a segno in carriera in 538 partite disputate. Ronaldo, inoltre, è il miglior marcatore di sempre della storia dei Mondiali, avendo segnato 15 reti (uno in più dei tedeschi Gerd Muller e Miroslav Klose) in 19 partite e con la Nazionale Brasiliana ha segnato altre 62 reti in 97 partite. Una vita di gol che ha segnato con tutte le maglie e in tutti i campionati più importanti. Ha deciso però di smettere a 34 anni come confermato prima nel tardo pomeriggio di ieri da un giornalista di 'Globo' e poi dallo stesso attaccante brasiliano in una breve intervista rilasciata in serata al quotidiano 'Estadao de Sao Paulo': 'Non ce la faccio più. Avrei voluto continuare, ma non è più possibile'.

'Ormai penso a una giocata e non riesco più a realizzarla come vorrei. E' arrivato il momento di dire basta, ma è comunque stato bellissimo' le parole del 'Fenomeno' che non ammettono repliche. Un addio dunque improvviso dettato forse dalle pesanti critiche ricevute da tifosi e quotidiani per un calciatore che, anche da fermo, sapeva fare la differenza come mostrato nel periodo di permanenza rossonera in Italia. Abbandona il calcio giocato quindi 10 mesi prima rispetto alla data prefissata con il Corinthians che rimarrà l'ultima squadra che ha visto Ronaldo scendere in campo.

 (foto © LaPresse)

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