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Ronaldo: "Dell'Inter non mi importa nulla"

"Voglio riportare divertimento nel calcio. È la mia missione".
Così parlò Ronaldo nel corso di un’intervista rilasciata a Panorama alla vigilia dell’atteso derby milanese.

Non sono mancate le stoccate all’ultimo allenatore che ha avuto in dote a Madrid: "Capello ha detto che il calcio italiano di oggi, rispetto a quello di qualche anno fa, è una passeggiata. Non bisogna credergli. È un uomo in difficoltà. E poi dicendo così rinnega la sua storia, ha vinto quasi tutto in Italia. È rimasto indietro nei rapporti con i giocatori. Non sono più i tempi degli allenatori generali. Felipe Scolari è un duro ma sa scherzare con i giocatori. Anche Carlo Ancelotti sa farsi rispettare con il dialogo".

Quando gli si ricorda il Capello facile al perdono (prima David Beckham, ora anche Antonio Cassano) Ronaldo puntualizza: "Perdona perché gli fa comodo, il Real stava affondando. A mio figlio Ronald che mi chiedeva perché non giocassi gli dicevo la verità: Capello non mi vuole".

A Madrid ha lasciato Capello, ma anche tanti amici: "Mi sento spesso con Cassano, Roberto Carlos, Emerson, Robinho, un grande talento. Sta facendo fatica a emergere, come Cassano del resto. Ma tutti fanno fatica con Capello. Se Don Fabio dovesse approdare al Milan? Provo a convincerlo, se non ci riesco rifaccio le valigie e me ne vado da un’altra parte".

Poi svela un retroscena della trattativa che lo ha portato a vestire la maglia rossonera: "Ho saputo che prima di prendermi i dirigenti hanno fatto un sondaggio nello spogliatoio e tutti hanno detto sì. L’amico Seedorf mi ha spinto a venire. Mi ha telefonato una sera che stava a cena con Adriano Galliani. Nel Milan ha conosciuto soggetti originali. Molti leader, ognuno con la sua personalità. Paolo Maldini e Billy Costacurta su tutti, ma anche Gennaro Gattuso e Clarence Seedorf".

L'incontro con il Cavaliere: "Silvio Berlusconi è simpaticissimo. Mi ha invitato a cena a casa sua ad Arcore con il figlio Luigi. C’era una bandiera italiana sulla tavola, tutto il menù era tricolore, la pasta, la caprese con l’insalata. Mi ha raccontato un sacco di barzellette".

Tra qualche giorno sarà derby ed il Milan si ritroverà di fronte l'Inter delusa dall’eliminazione dalla Champions League: "Non m’interessa niente dell’Inter".

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