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Roma-Napoli e derby della Capitale a rischio violenza: no alle partite in notturna

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Niente derby in notturna nella Capitale e stesso discorso per la duplice sfida tra i giallorossi e i rivali partenopei, da qui alla fine della stagione 2014/2015.

Tifoso romanista accoltellato a Napoli, vendetta per l'omicidio di Ciro Esposito

La decisione, presa dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive su input del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, mira ad evitare riedizioni degli scontri verificatisi in occasione della finale di Coppa Italia dello scorso maggio e in altre occasioni meno recenti dove le tifoserie di Roma, Lazio e Napoli si sono rese protagoniste di intemperanze prima, durante o dopo gli incontri, mettendo a dura prova la gestione dell’ordine pubblico.

A comunicare l’importante novità, a margine della prima riunione dell’organismo di vigilanza su calcio e altri eventi di sport nazionali, è stato Alberto Intini, in qualità di responsabile di vertice dell’Osservatorio, interessato a fronteggiare gli irrisolti problemi di violenza negli stadi tramite nuovi strumenti prevalentemente di natura repressiva.

(Morte di Ciro Esposito, i parenti del tifoso ucciso dicono "no" alla violenza)

In virtù della determinazione assunta dall’assemblea, toccherà alle leghe sia della massima serie che dei campionati inferiori valutare di volta in volta con le autorità competenti, confrontandosi in primis col braccio operativo in materia di eventi sportivi del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, le condizioni di agibilità di anticipi e posticipi a rischio dal punto di vista dell’ordine pubblico nelle città ospitanti.

Roma-Lazio e ritorno, così come Roma-Napoli e viceversa, si disputeranno obbligatoriamente in orario diurno, in ossequio alla direttiva impartita dall’organismo insediatasi per volontà del Capo della Polizia Alessandro Pansa e Angelino Alfano, entrambi citati espressamente e ringraziati dal numero uno dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive nel corso dell’intervento inaugurale nel giorno dell’insediamento.

A monte della svolta appena ufficializzata, il tragico episodio della sparatoria costata la vita al giovane tifoso del Napoli Ciro Esposito, rimasto nella memoria collettiva come una ferita profonda e difficile da chiudere.

Per le gare di campionato e di coppa definite di “rischio 4”, da ora in poi, la Task Force per le tifoserie in trasferta (presieduta dal prefetto Vincenzo Panico) avrà compiti estesi oltre i confini inizialmente attribuiti dal ministero, potendo decretare la sospensione delle “opportunità e le aperture” previste in base alle norme vigenti.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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