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Roma - Bayern Monaco 1-7: tutti i gol della sconfitta giallorossa (VIDEO)

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Ci ha pensato Guardiola col suo calcio totale a riportare coi piedi per terra Garcia e i suoi ragazzi, reduci da successi esaltanti in campionato e determinati a pensare in grande anche in Europa, forti dei 4 punti ottenuti finora: la lezione di Roma-Bayern Monaco, per i giallorossi che fino a ieri sognavano il salto di qualità in Champions League, non poteva essere più chiara.

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Un punteggio da record negativo, 1-7 proprio come la semifinale dei Mondiali 2014 stravinta dai tedeschi contro un disastroso Brasile colpito e affondato da Gotze, Muller e compagni, alcuni dei quali hanno partecipato al tiro al bersaglio dell’Olimpico divertendosi a strapazzare gli avversari davanti ad uno stadio gremito in ogni ordine di posto.

Molto belle le prime reti degli ospiti, trascinati verso la trionfale vittoria dalle folate offensive del funambolico esterno d’attacco olandese Arjen Robben e dalla “cattiveria” sotto porta delle punte di ruolo, col decisivo contributo dei terzini alti chiamati a far perdere la bussola alla difesa romanista con sovrapposizioni, cross e triangolazioni a getto continuo.

Il festival del gol è iniziato ben presto, al minuto 9 del primo tempo, quando da un’azione in velocità dei campioni di Germania è scaturito lo spettacolare 0-1 firmato Robben con un’esecuzione da manuale di sinistro nell’angolo della porta di De Sanctis, dopo un rapidissimo rientro da destra.

(Robben castiga la Roma e apre le danze all'Olimpico: tutti i gol dell'1-7, video)

Passa un quarto d’ora e il tabellino di Roma-Bayern Monaco torna ad illuminarsi grazie alla prodezza collettiva dei teutonici, capaci di ubriacare la retroguardia giallorossa a suon di fraseggi fino al sigillo finale di Mario Goetze.

C’è spazio, in una prima frazione di gioco da incubo per la formazione italiana, per altre tre segnature, rispettivamente opera di Lewandowski (incornata su traversone di Bernat), ancora Robben con un mancino imparabile al termine dell’ennesima incursione in verticale e poi Muller su calcio di rigore accordato dall’arbitro per fallo di mano commesso da Manolas.

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Diversa, solo nel punteggio, la storia del secondo tempo, dominato dalla squadra di Pep Guardiola con l’unico lampo del colpo di testa di Gervinho per un gol valido unicamente a prolungare l’agonia, terminata al novantesimo non prima della “perla” del francese Ribery e della ciliegina sulla torta di Shaquiri, autore del definitivo 1-7.

Mai un’italiana aveva fatto così male in Champions League, ma al di là dei pur inequivocabili numeri il campanello d’allarme suonato ieri nella Capitale rischia di tradursi in una Caporetto tra non molto tempo nella trasferta di Monaco.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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