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Ritiro Roma, Totti: 'Volevo smettere'

Francesco Totti voleva lasciare il calcio. Lo ammette lo stesso capitano giallorosso nel corso della conferenza stampa tenuta a Riscone di Brunico. 'E' successo per le polemiche scoppiate dopo il calcione a Balotelli'.

'Ci ho seriamente pensato' spiega Totti 'Perchè quando sono io a sbagliare, l'episodio vale dieci volte di più. Mi sono chiesto tante volte perchè. Forse per invidia, forse perchè sono un buono, ma probabilmente sono antipatico a tanti perché sono romano. A Balotelli ho stretto la mano la sera della finale di coppa Italia, prima della premiazione, poi non ci ho più parlato. Mi ha dato fastidio che se la sia presa con Roma e i romani. Passi se dica qualcosa contro di me, ma la mia gente deve lasciarla stare'.

MONDIALE - 'Ero in giro. Non ho guardato le partite della nazionale, ma certamente non mi aspettavo uscisse ai gironi. A Lippi avevo dato la mia disponibilità, ma lui ha fatto altre scelte. Se fossi andato al mondiale forse sarebbe andata male comunque, ma almeno ci sarebbe stato il capro espiatorio...Speravo fosse Maradona a vincere, mi è simpatico, è un buono. Lo preferisco a Platini e Capello. il nostro ex tecnico è un meticoloso, perciò pensavo arrivasse più lontano. Prandelli? è un grande uomo e un grande allenatore, se è andato ad allenare gli azzurri vuol dire che se lo è meritato. Quello con l'Italia è in ogni caso un discorso chiuso, vecchio già un anno fa, figuriamoci adesso. Non sono favorevole agli oriundi, preferisco una nazionale di italiani. Non credo che il calcio italiano, a cui non mancherà Mourinho, sia in crisi. L'Inter ha vinto una Champions League e Balotelli e Thiago Motta sono garndissimi calciatori che potranno andare in azzurro. '.

LA SQUADRA - 'Ci sono due ottimi acquisti e Adriano è un grande attaccante, capace di vincere le partite da solo. In campionato le partite importanti sono 5-6, cerco di gestirmi al meglio, giocando. Se sto bene non vedo perchè non dovrei scendere in campo. La società? A Rosella Sensi va tutto il mio ringraziamento per quanto lei e la sua famiglia ha fatto per la Roma. Se dovesse arrivare un nuovo compratore mi auguro che sia un romano e un romanista, sarebbe gratificante, ma se fosse uno sceicco con 200 milioni a disposizione andrebbe comunque benissimo'.

'Con Ranieri c'è sintonia. Ci diciamo le cose in faccia, è un rapporto franco. Siamo due romani e romanisti, sappiamo benissimo com'è l'ambiente e quindi possiamo dare una mano in più alla squadra. Peccato per lo scudetto peso nel finale dello scorso campionato, il tricolore ci è sfuggito quando abbiamo subito la sconfitta interna contro la Sampdoria'.

LA LEGA - 'Tra Roma e il Nord ci sarà sempre invidia. A loro, che non cantano neanche l'inno nazionale, preferisco non rispondere. Sono fiero di essere romano e loro, piuttosto che pensare a ciò che dico e faccio dovrebbero dedicarsi a cose più importanti, ce ne sono tante'.

 (foto © LaPresse)

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