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Reja, la partita del cuore

Lazio-Napoli per Edy Reja non è una partita qualunque. E' la partita, quella dei ricordi, quella che riporta la mente del tecnico goriziano alle quasi 200 presenze sulla panchina azzurra, all'incredibile scalata che portò il club partenopeo dalla C alla A.

Chi è stato vicino ad Edy durante la sua lunga avventura napoletana, come i dipendenti del centro tecnico di Castelvolturno, dove la squadra di Mazzarri si allena, giura che sabato sarà dura. Anche per loro: 'Come fare a tifare contro un allenatore che è si è comportato sempre da gentiluomo?' Fabio Viviani, un passato da calciatore speso a Vicenza, a Napoli da 'secondo' di Reja sottolinea: 'Sarà emozionato, non si possono dimenticare gli anni e le vittorie ottenute su quella panchina'

LA LETTERA - Questa la lettera di Edy Reja pubblicata sulle pagine de 'Il Mattino': 'Cara Napoli, caro Napoli, prima o poi doveva capitare. Beh, eccoci qua: domani saremo amici contro. Amici contro, sì: avversari mai. La retorica non fa per me, chi mi conosce lo sa, ma è ovvio che la partita con il Napoli non potrà essere una partita qualsiasi: c’è una vita lunga cinque anni, di tante gioie e pochi dolori; ci sono amici ovunque, dall’albergo che ho scelto come casa alle strade della città; c’è Aurelio De Laurentiis. Ci sono ragazzi come figli. Marek, il Pocho, Grava, il Boglia, Paolino, Christian e tutti gli altri. Tutti, nessuno escluso. E poi il caffè di Tommaso, il dottore e i magazzinieri. I pranzi, le cene. E le persone: tutte quelle con cui io e mia moglie Livia abbiamo condiviso un’esperienza indimenticabile. Da brividi: come il San Paolo che esplode. Grazie di tutto l’affetto dimostratomi prima, durante e dopo. Da brividi: come la città che vive di calcio, vive di Napoli. In cinque anni ho avuto in dote e in dono momenti di gioia che hanno tinto metà del mio cuore d’azzurro in maniera indelebile. Sì, metà del mio cuore sarà sempre azzurro. Non rinnego e non rimpiango nulla. E non posso che emozionarmi, ricordando la meravigliosa scalata dalla serie C al «Da Luz». Da Gela, la partita-simbolo prescelta dalla città, alla notte di Coppa Uefa con il Benfica. E ora? Lazio-Napoli. Sono ancora qui, a lottare per un altro obiettivo e con un altro gruppo. Un’altra squadra. E domani ognuno di noi giocherà per un traguardo: la Lazio per la salvezza; il Napoli per l’Europa. Sono felice di tutto quello che De Laurentiis, Mazzarri e la squadra stanno facendo. Sono contento per i napoletani, per il popolo azzurro. Domani ci abbracceremo e poi… 'amma vencere'. Lo dicevo sempre, lo ripeto ancora. Anzi, considerando che oggi sono l’allenatore della Lazio e vivo Roma, mi correggo: 'Dovemo vincere'. Auguri di cuore a tutti i miei amici napoletani. Per sempre'.

MAZZARRI - Vigilia delicata anche per Walter Mazzarri. 'Sarà difficilissimo venire a capo della partita, la Lazio è in un momento di grande forma. Voglio un Napoli da battaglia, pronto a tutto'.

 (foto © LaPresse)

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