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Quanti galli intorno all’Aia

Il “terzo tempo” non effettuato al termine di Catania-Inter ha portato, come prevedibile, un vasto corredo di polemiche, tutte finite sulle spalle della terna arbitrale, in particolare su quelle di Stefano Farina.

Alla crociata partecipano un po’ tutti: Da Collina a Campana, passando per il numero uno della Figc, Abete. “Gli arbitri devono partecipare al terzo tempo, per noi serve a stemperare” ha detto il designatore, costretto a censurare il comportamento dell’arbitro con maggiore esperienza della sua pattuglia. “L'errore dell'assistente sul fuorigioco si inserisce peraltro in una partita ben diretta” ha chiarito Collina.

“Quella di Farina è stata una scelta discutibile” ha rincarato la dose Sergio Campana: “si può capire da un punto di vista umano, un po’ meno da quello istituzionale. L'arbitro dovrebbe dare l'esempio” Per Giancarlo Abete “Farina, proprio per la responsabilità che ha come arbitro di grande esperienza, doveva comunque essere il promotore del terzo tempo, che comunque non è un obbligo ma un forte invito a tutte le componenti a partecipare a una fase finale della partita che stemperi le tensione”.

Mentre Stefano Farina si giustifica, “Volevo solo rasserenare l’ambiente, anche se col senno di poi potevo scegliere di fare diversamente”, il capitano della Roma Francesco Totti non le manda a dire “Io penso che un pizzico di sudditanza psicologica ci sia. Tutti hanno paura a parlare male in questo momento dell’Inter, se avessero il coraggio e la lealtà di dire quello che vedono sarebbe tutto più facile. Invece negano, e negare l’evidenza penso che sia molto difficile”.

Su Catania-Inter, intanto, pende un ricorso presentato dal club rossoazzurro. Secondo la società siciliana, Materazzi non avrebbe potuto prendere parte all'incontro, avendo qualche giorno prima rifiutato la convocazione in Nazionale in quanto infortunato”.

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