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Processo Gea, le richieste del pm

Sei anni a Luciano Moggi, senza attenuanti per il pessimo comportamento tenuto in aula, cinque a suo figlio Alessandro. Sono queste le richieste del sostituto procuratore Luca Palamara nell'ambito del processo alla gea.

Per Francesco Zavaglia, amministratore della Gea World spa la richiesta è stata di tre anni, mentre per Francesco Ceravolo, dirigente delle giovanili della Juventus che all'interno della gea si occupava di acquisire le prestazioni di talenti in erba, sono stati chiesti 2 anni e 4 mesi.

"La Gea", ha sottolineato il pm, ha prodotto "un inquinamento nel mondo del calcio dall'ottobre 2001, quando è nata, all'estate 2006, quando è implosa trascinandosi dietro un sistema...I guadagni di un procuratore sono impensabili per un dirigente sportivo".

"In questi quattro anni c'è stato un gruppo di agenti del calcio e dirigenti sportivi che ha tratto profitto ingiusto con l'altrui danno", ha detto Palamara, "e questo utilizzando vari tipi di intimidazione...in questa struttura sportiva, per la quale non si può parlare certo di mafia, si scorgono parallelismi di comportamento con quelli mafiosi. Quello di Moggi non è un mondo mafioso, ma è un mondo che manda avvertimenti"

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