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Torino, il valzer continua: via Lerda, si punta su Papadopulo

'Il Torino Football Club S.p.A. comunica di aver esonerato dall'incarico Franco Lerda ed il suo staff. La società ringrazia il tecnico per il lavoro svolto in questi mesi, augurandogli i migliori successi professionali per il futuro'. Questo il comunicato ufficiale apparso sul sito della società che comunica l'addio a Lerda nonostante in queste settimane fosse stato a più riprese difeso senza remore.

L'ennesimo cambio in panchina dopo la retrocessione in Serie B nel 2008-2009 dimostra come la confusione regni sovrana all'interno della società guidata dal presidente Urbano Cairo che, seppur si stia sforzando molto, trova grandi difficoltà nell'imporsi anche nel calcio. Tanti allenatori, tanti direttori sportivi e una pace che non si riesce a trovare da troppo tempo. De Biasi, Novellino, Camolese, Colantuono, Beretta sono soltanto gli ultimi tecnici di una lunga lista di allenatori che a Torino non sono riusciti ad imporsi sotto la presidenza Cairo.

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Questo il comunicato ufficiale con cui si presenta il nuovo tecnico Giuseppe Papadopulo a cui spetta l'arduo compito di portare la squadra almeno ai play-off sperando che non si presenti il caso di tre promozioni dirette in Serie A che di fatto taglierebbe fuori il Torino dalle speranze di promozione: 'Il Torino Football Club comunica di aver affidato l'incarico di allenatore responsabile della prima squadra a Giuseppe Papadopulo. Papadopulo è nato a Casale Marittimo, in provincia di Pisa, il 2 febbraio 1948. Dopo una carriera da difensore terminata nel 1982, nel 1987 ha iniziato ad allenare nel Sorrento. Sono seguite le panchine di Licata, Monopoli, Perugia, Acireale, Avellino, Livorno, Fidelis Andria, Lucchese, Cremonese, Crotone, Siena, Lazio, Palermo, Lecce e Bologna. Al suo attivo anche due promozioni in Serie A (Siena nel 2003 e Lecce nel 2008)'.

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Un curriculum di tutto rispetto per il tecnico che cercherà di fare il miracolo, quella missione che appare ormai ai molti quasi impossibile di far tornare il Torino in Serie A: 'L'incontro con il Presidente si è verificato a tarda notte e si è chiuso in breve tempo. Non ho avuto dubbi nell'accettare questa proposta: sono ottimista di natura e credo che si potrà far bene e raggiungere gli obiettivi che la società si è prefissata. Il contratto è fino a giugno con rinnovo in caso di raggiungimento dell'obiettivo. In questo periodo ho seguito il campionato di serie B. Già due anni fa speravo di poter venire al Torino. Alle volte allestire grandi rose non corrisponde poi ad ottenere ottimi risultati. Talvolta nascono campionati che prendono una strada che non ci aspetta'.

Dopo le ultime due sconfitte consecutive contro Atalanta e Vicenza serve un cambio di rotta già dal match interno contro il Livorno di sabato pomeriggio considerando che verrà a Torino l'ex Novellino che ha tutta la voglia di cercare il riscatto considerando che è arrivato da poche settimane con il compito di portare la società di Spinelli in Serie A: 'Ora dobbiamo ripartire evitando traumi e lavorando molto sull'autostima. Servirà la massima disponibilità del gruppo, dato che sono loro che alla fine scendono in campo. Dovranno dimostrare di avere la volontà di raggiungere gli obiettivi prefissati, anche perchè la piazza granata è gloriosa. Non voglio azzerare quanto fatto da Lerda: faremo tesoro del lavoro svolto finora cercando poi una direzione che ci conduca laddove finora la squadra non è riuscita ad arrivare. Sono qui con delle idee, ma voglio verificarle sul campo. La cosa importante è che tutti saranno fondamentali nel mio progetto. Dovremo migliorare qualcosa dal punto di vista difensivo e valorizzare al massimo un parco attaccanti da cento gol a stagione. Ora come ora bisogna pensare a fare cose concrete e riacquistare l'autostima attraverso i risultati'.

Un finale di stagione che rappresenta il presente e l'eventuale futuro di Papadopulo: 'Io e il mio staff daremo il meglio di noi stessi in questi tre mesi per riuscire a tirar fuori il massimo da questi ragazzi. Per dimostrare autorità non serve battere i pugni sul tavolo, ma bisogna avere acendente sui giocatori. Cercherò la massima dispobilità da parte dei giocatori attraverso il dialogo con loro. Io sono arrivato a Torino con la consapevolezza di avere con me una società forte e una tifoseria importante, una di quelle da portare come esempio per la passione con cui seguono la squadra. Bisognerà remare tutti insieme, nella stessa direzione, per raggiungere gli obiettivi. Io non voglio illudere nessuno. Voglio raggiungere l'obiettivo e l'unico modo per farlo è vincere le partite. Non voglio fare nessuna tabella'.

 (foto © LaPresse)

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