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Pirlo e... il pollice verde

Dopo un inizio di stagione balbettante Andrea Pirlo è tornato ad essere il leader del centrocampo rossonero. Con Leonardo l'azzurro è uno degli uomini più sacrificati ma questo nuovo aspetto del suo gioco è fondamentale per le sorti del Diavolo. "Ora mi diverto di più a recuperare un pallone che a giocarlo. Corro tanto ma ho sempre corso tanto. - ha detto Pirlo alla 'Gazzetta' - Nei test i miei valori sono fra i migliori, anche se magari dal fisico non si direbbe. Non mi sento sacrificato, aiuto la squadra, va bene così. Nel calcio moderno bisogna saper fare tutto" Con l'arrivo di Beckham ci potrebbe essere un cambio di modulo al Milan.

"Non c'è nessun cambio all'orizzonte" spiega il centrocampista "Abbiamo cominciato a giocare in un certo modo e non c'è bisogno di cambiare. Ora siamo 4-5 per tre posti: Beckham può giocare al posto di Seedorf, Seedorf può giocare al posto mio, poi ci sono Ambrosini, Rino, Flamini. E ci sono tante partite. Tutti giocheranno".

Il Milan è tra le squadre con più qualità in Italia: peccato però che i terreni nostrani non aiutino i palleggiatori rossoneri. "E' un piacere vedere giocare il Barcellona, ma in serie A non si può giocare così. Noi ci proviamo, ma non è facile, anche perché i campi fanno schifo. L'erba degli stadi spagnoli o inglesi è perfetta, in Italia non c'è un terreno decente. E non è semplice giocare di prima rasoterra se il pallone ti rimbalza al ginocchio".

 [in collaborazione con Calciomercato.it]

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