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Palermo, Delio Rossi si presenta

"Non sono un rappresentate, ma un allenatore". Delio Rossi preferisce restare nei panni del suo ruolo di tecnico, senza promettere o "vendere" slogan alla piazza di Palermoe al vulcanico presidente Zamparini. Il successore di Zenga, nel giorno della sua presentazione, assume così un profilo basso, decisamente opposto a quello del suo predecessore che esordì in estate dichiarando di "voler lottare per lo scudetto". "Non sono bravo con le parole" continua l'ex biancoceleste "e da questo punto di vista mi devo allenare di più. Il mio futuro è legato ai risultati, ma prima di giudicare il valore e livello della squadra, devo conoscerla meglio".

Quindi quali gli obiettivi del Palermo? "Ancora non posso dirlo, non posso vendere qualcosa senza valutare, io non sono un venditore, ma un tecnico poi il presidente valuterà se sono una persona adatta, ma non mi spaventa la sua etichetta di Mangia-allenatori, io penso a lavorare. Lui sicuramente è un presidente esigente, innamorato di questa squadra che ha un organico importante. Lui poi è schietto così come lo sono io".

MERCATO - Le ultime indiscrezioni parlano di contatti tra Zamparini e il tecnico di Rimini già in estate, ma a tal proposito Rossi spiega: "L'unico contatto l'ho avuto domenica sera quando il Presidente ha sondato la mia disponibilità". Grazie anche alla mediazione di Sabatini, con il quale Delio Rossi ha lavorato già alla Lazio: "Forse Walter (Sabatini ndr) intimamente ha messo una buona parola per me. Non faremo però mai trattative di mercato insieme, io magari gli darò le caratteristiche dei giocatori che mi interessano, ma in questo momento non mi sembra giusto parlare di giocatri che militano in altre squadre". C'è però chi già accosta dei biancocelesti, magari ai margini come Ledesma, al neo Palermo di Rossi: "La Lazio ha sicuramente giocatori importanti, ma è presto per parlare di queste cose. Devo ancora fare il primo allenamento".

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