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Napoli, giornalista scagiona i "tifosi del treno"

A più di un mese dalla discussa trasferta romana dei tifosi del Napoli, una nuova testimonianza cerca di far chiarezza su quanto realmenmte accaduto in quella domenica di fine agosto.

A parlare è Jakob Rosenberg, giornalista austriaco per la rivista "Ballesterer", in un'intervista rilasciata al sito "Tuttonapoli": "Siamo arrivati in stazione verso le 08:30" racconta Rosenberg "ed abbiamo assistito interamente all'arrivo dei tifosi fino alla partenza ma non abbiamo assolutamente notato minacce di ultras nei confronti dei viaggiatori, del personale Trenitalia e nei confronti delle forze dell'Ordine anzi c'era un clima di collaborazione tra le parti...Col passare dei minuti la situazione diventava sempre più critica poichè il treno non riusciva ad accogliere un numero cosi' ingente di persone, verso le 11:30 è salito a bordo il capostazione comunicandoci che il treno non sarebbe partito in orario e invitandoci a scendere per accomondarci su un altro treno, a quel punto l'Intercity Modigliani è diventato una sorta di treno speciale, poichè tutti i passeggeri che avevano intuito la situazione particolare e che già erano in ritardo sulla tabella di marcia del proprio itinerario avevano abbandonato il treno sotto spontanea volontà".

Nonostante il ritardo accumulato alla partenza, il treno ha sostato più volte senza motivo: "il treno si era fermato ad Aversa, Sezze, Formia e Latina e all'interno di una galleria per circa 15 minuti inspiegabilmente poichè nessuno dei passeggeri aveva azionato il freno a mano, poichè non credo fossero cosi' stupidi da ritardare ulteriormente il loro arrivo nella capitale, a mio avviso è stato programmato tutto ciò per motivi di ordine pubblico per far si che i tifosi arrivassero a Roma già a partita iniziata per evitare eventuali scontri con la tifoseria giallorossa,la scelta delle fermate obbligatorie mi sembrava un'ulteriore presa in giro".

"Dove eravamo seduti" continua Rosenberg "non c'era nemmeno lo spazio per muoversi, il vagone era sovraffollato e credo lo fossero anche gli altri vagoni, non c'era nemmeno la minima possibilità di muoversi figuriamoci per provocare danni, più che un treno pieno di tifosi sembravamo un carico di bestiame, che situazione vergognosa. L'aria era irrespirabile, ad un certo punto anche l'aria condizionata non funzionava più, c'erano tifosi che fumavano ma non appena avevano capito che la situazione stava diventato critica avevano subito smesso, la temperatura nel vagone era altissima. Quando siamo arrivati a Roma Termini e dirigendoci verso l'uscita del treno abbiamo notato alcuni vetri rotti e cartacce per terra ma non credo fossero danni ingenti come Ferrovie dello Stato avrebbe comunicato successivamente in un comunicato ufficiale".

"Allo stadio siamo giunti impiegando un'ora, abbiamo imboccato addirittura l'autostrada, al ritorno sono bastati 20 minuti per raggiungere la stazione. Ai varchi del'Olimpico non è accaduto nulla, i tornelli non sono stati devastati, così come sostenuto da più parti... si entrava a due alla volta questo si, il prefiltraggio era caotico ma in un certo senso era anche comprensibile tutta questa fretta, i tifosi avevano perso già un'ora di partita, viaggiato in condizioni disumane ed erano da ore sotto il sole".

"Ipullman che ci hanno condotto dallo stadio erano pieni due volte rispetto alla capienza. Addirittura anche le porte a stento si chiudevano, proprio questo aspetto fu motivo di scontro tra alcuni agenti di pubblica sicurezza e giovani tifosi. Ricordo che un poliziotto intimò ad un gruppo di ragazzi di chiudere le porte, forse una risposta poco cordiale o un gesto sconsiderato da parte di qualche tifoso fece surriscaldare l'ambiente. Per questo motivo proprio nel pullman dove eravamo alloggiati, era salito a bordo un poliziotto che a colpi di manganello linciò alcuni giovani ragazzi urlando testuali parole: "Qui non siete a Napoli, non fate gli spiritosi con noi, vi spacchiamo la testa".

"In ogni caso" conclude il giornalista austriaco "Quanto accaduto è stato enfatizzati, non escludo assolutamente che siano stati arrecati danni al treno ma sicuramente il dato diffuso da Trenitalia mi sembra poco credibile, anche se non sono un perito credo che 500.000 euro di danni siano un'esagerazione. Abbiamo assistito ad una normalissima trasferta di tifosi, organizzata malissimo e gestita peggio ancora e sottovalutata dagli organi di competenza".

Sugli episodi del 31 agosto scorso è intervenuto anche Marco Travaglio: Sul treno Napoli-Torino "qualche decina di pregiudicati c’erano: meno comunque di quelli presenti in Parlamento. Magari finirà con Trenitalia che ringrazia gli ultras: i loro cori potrebbero aver messo in fuga le zecche e i pidocchi".

Rainews24 ha dedicato un lungo servizio ai fatti di Roma-Napoli

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