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Napoli-Chievo 1-0, Roma-Udinese 2-3. Mazzarri insegue la Juve, Zeman affonda

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Serata di gala per la nona giornata della Serie A. In campo ben due partite. Da un lato il Napoli impegnato in casa col Chievo Verona che deve assolutamente mantenere invariate le distanze dalla Juventus. Dall’altro lato c’è la Roma di Zeman che dopo la vittoria in rimonta di Genova sembra aver trovato la quadratura del cerchio, a tentare di sbarrarle il passo l’Udinese di Francesco Guidolin.

Il Napoli parte ventre a terra nonostante l’assenza di Edinson Cavani. Il Chievo bada solo a difendersi e rischia di capitolare in due occasioni. La prima dopo otto minuti su un tiro di rara potenza da parte di Inler che colpisce in pieno il palo della porta difesa da Sorrentino. La seconda cbance per il Napoli arriva al ventiquattresimo, lo spunto decisivo è di Insigne che mette al centro un pallone invitantissimo per Maggio che colpisce di testa e mette alto da pochi passi.

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Il forcing del Napoli è costante e poco dopo la mezzora è ancora una volta Inler a scaldare le mani di Sorrentino che riesce a deviare la botta del centrocampista svizzero. L’occasione più grossa per i partenopei arriva al trentottesimo. Azione ubriacante di Insigne che serve Hamsik sul quale si immola Sorrentino. La palla termina verso Pandev che da due passi sbaglia un gol già fatto. C’è una sola squadra in campo ed è il Napoli che però sotto porta risente dell’assenza di Cavani.

La muraglia del Chievo cade al minuto cinquantotto. Gran palla di Zuniga per Hamsik che con un bel sinistro segna il gol del vantaggio per gli uomini di Mazzarri. Il Chievo inevitabilmente si apre per cercare il pareggio ed il Napoli viaggia in contropiede. La partita però si addormenta. Il Napoli non riesce a ripartire ed il Chievo non ha grandi mezzi su cui puntare per raggiungere il pareggio. L’occasione migliore arriva al settantunesimo con Thereau che da buona posizione mette alto sulla traversa di De Sanctics.

Poco dopo la mezzora della ripresa il Chievo rimane in dieci uomini per l’espulsione di Vacek. Con gli ospiti in inferiorità numerica la partita finisce ed il Napoli può festeggiare una vittoria importante per la classifica.

Il ritmo che la Roma di Zeman impone alla partita è tambureggiante. Totti gestisce bene ogni pallone ed intorno a lui si muove tutto alla perfezione. I giallorossi sfiorano il vantaggio in almeno due occasioni, la seconda con Erik Lamela che si divora un gol già fatto. Si rifarà l’attaccante argentino che piazza un uno due micidiale a cavallo del ventesimo minuto del primo tempo. Il primo gol arriva al ventiduesimo con un tiro scoccato quasi dalla linea di fondo, Brkic si fa sorprendere. Nemmeno il tempo di battere la palla a centro ed è ancora Lamela a mettere la palla in rete. Totti serve Osvaldo che appoggia per Lamela che di testa sigla la sua doppietta.

La Roma sembra padrona del campo e rischia di andare sul tre a zero con Osvaldo che viene anticipato al momento di concludere a rete. L’Udinese, però, non si arrende e riesce a tornare in partita. Alla mezzora è Di Natale che si fa bloccare la conclusione da Stekelenburg, ma un minuto dopo su un cross dalla destra Osvaldo anticipa i calciatori dell’Udinese ma serve Domizzi che tutto solo batte Stekelenburg ed accorcia le distanze.

E’ un brutto momento per la Roma. Di Natale è scatenato e per due volte la difesa giallorossa salva all’ultimo istante sul bomber bianconero. Nella prima occasione è Marquinhos a stoppare il tiro di Di Natale, nella seconda occasione è il tiro dell’attaccante napoletano che termina di poco al lato. La Roma si fa rivedere dalle parti di Brkic con una bella conclusione di Osvaldo al termine di un contropiede corale dei giallorossi. Il portiere friulano blocca a terra la conclusione del centravanti della nazionale. E’ l’ultimo sussulto della prima frazione di gioco.

La ripresa si apre con il pareggio dell’Udinese. Di Natale servito in profondità si fa parare il tiro da Stekelenburg, sulla palla si avventano i calciatori dell’Udinese e sul successivo tiro di Armero è ancora Di Natale a toccare ed a correggere in rete. Dopo cinquanta minuti è di nuovo tutto in parità. Si ritorna al tema di inizio partita. Roma in avanti ed Udinese che cerca le ripartenze.

La pressione dei giallorossi non produce grandi occasioni. Il più pericoloso è Osvaldo che in un paio di occasioni riesce a concludere verso la porta dell’Udinese, però senza mai impensierire Brkic. Al sessantasettesimo è De Rossi a sfiorare il gol, su un bel cross di Marquinho, innescato da Totti, De Rossi anticipa tutti ma gira sul fondo.

L’Udinese riparte raramente ma quando lo fa è sempre pericolosa. Al settantaduesimo è Maicosuel a sprecare una bella opportunità davanti a Stekelenburg. E’ solo un’eccezione nel pressing continuo della Roma. Una bella iniziativa di Lamela mette Osvaldo in condizione di battere a rete. Il pallone esce di poco alla sinistra di Brkic.

Il forcing dei padroni di casa è senza soluzione di continuità e l’Udinese si difende con Maicosuel al limite dell’area. Gli uomini di Guidolin, però, trovano un calcio di rigore insperato su una ripartenza innocua. E’ Di Natale a trasformare la massima punizione, ma il rigore concesso dall’arbitro di porta è sembrato assolutamente inesistente. La degna chiusura di una giornata nera per gli arbitri italiani. Nel finale la Roma non ha più le forze per attaccare, e come ciliegina sulla torta arriva il cartellino rosso per Tachtsidis.

Il Napoli tiene il passo della Juventus e si conferma seconda forza del campionato anche se contro il Chievo non ha brillato. La Roma di Zeman avrebbe meritato di più in casa contro l’Udinese, ma gli errori della difesa e quelli dell’arbitro hanno segnato il risultato dell’Olimpico.

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