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Morte Franco Sensi, il calcio in lutto

A 82 la morte di Franco Sensi ha lasciato un vuoto nel mondo del calcio e di tutto lo sport italiano. E' arrivato in Campidoglio il feretro del presidente della Roma, e la folla in piazza ha tributato un applauso commosso.

Le foto della camera ardente in Campidoglio

I protagonisti dello sport e della politica ricordano Sensi

Francesco Totti: "La scomparsa del Presidente Sensi è un dolore fortissimo. Perdiamo una figura di riferimento cardine della storia della Roma e di questo sport, ma soprattutto un uomo gentile, appassionato, vero. Ci lascia 15 anni di amore che rimarranno indelebili nella mia mente e nel mio cuore. Ogni giorno che ho trascorso con lui è indimenticabile, ma il ricordo che ho maggiormente impresso nella memoria in questo momento è quel giorno al Circo Massimo e la sua felicità. Amava la Roma e ha fatto tanto per questa squadra e anche a livello personale per tanti calciatori".
 
 

Carlo Mazzone: "Abbiamo perso un grande uomo e un grande presidente. Ho ricordi bellissimi che mi legano a lui e non solo nei tre anni in cui ho allenato la Roma. Anche dopo i miei rapporti con la famiglia Sensi sono rimasti bellissimi. Ero al corrente dei suoi problemi. È stato forte fino alla fine, ha sofferto tantissimo. Ci sentivamo spesso. Io lo chiamavo per complimentarmi ogni volta che la Roma vinceva qualcosa: lo scudetto, la coppa Italia...c'era sempre una telefonata da parte mia e lui era sempre molto affettuoso con me".

Antonio Cassano: "Sono molto addolorato per la scomparsa del presidente Sensi. Nella mia esperienza romana Sensi ha rappresentato molto. Mi è sempre stato vicino e con lui avevo davvero un bel rapporto, che andava oltre il campo. Per la Roma si tratta di una grande perdita".

Alberto Aquilani: "Noi ragazzi di Roma in questo momento siamo doppiamente colpiti dalla sua morte. È stata una persona molto importante. Io sono alla Roma dal 1994 ed ero molto legato a lui. Possiamo dire che a noi ragazzi di Roma ci ha cresciuti. Di lui ho solo ricordi positivi, la cosa bella è che vedeva la Roma come una famiglia. Noi tutti siamo ora vicini alla sua famiglia e siamo sicuri che Rosella continuerà ad agire bene come ha fatto lui. Non so dire se ha dato più lui alla Roma o la Roma a lui, credo sia stato un rapporto andato avanti di pari passo. Una delle cose che mi ha sempre meravigliato del presidente è stata la sua incredibile forza d'animo. Nonostante stesse male era sempre vicino a noi per incitarci. Sicuramente mancherà al calcio italiano".

Luciano Moggi: "Sensi amava la Roma da sempre. Vi entrò coronando il suo sogno di bambino. È stato un dirigente particolare, lavorava per rinforzare la squadra, ma sempre con la testa sulle spalle. Ed economicamente rischiava di suo, cosa che nel calcio capita ormai sempre di meno. Era mal consigliato: lui parlava, altri lo influenzavano. Era Baldini che manovrava".

Antonello Venditti: "Una preghiera per il presidente e un abbraccio alla famiglia. Purtroppo sono in tournè, ma domani farò di tutto per esserci. Mi sarebbe piaciuto questa volta cantare ed esprimere con il canto in una chiesa il pensiero di questa città".

Gianni Alemanno: "Abbiamo chiesto alla famiglia l'onore di poter allestire la camera ardente del presidente Franco Sensi in Campidoglio perchè in questo modo vogliamo rappresentare il cordoglio di tutta la città per la scomparsa di un grande uomo dello sport romano e italiano. Franco Sensi si è battuto non soltanto per ottenere i grandi risultati della Roma calcio, ma anche perchè lo sport non perdesse la sua anima e i suoi valori di fronte alla crescente professionalizzazione e ai grandi interessi economici che ruotano attorno a esso. Per questo tutta Roma, al di là delle tifoserie calcistiche, sarà in Campidoglio a ricordare e onorare il presidente. Aiuteremo Rosella Sensi e tutta la Roma a costruire lo stadio della società che penso non possa non essere intitolato proprio a Franco Sensi".

Walter Veltroni: "Credo di essere tra quelli che possono dire con cognizione di causa quanto profondo fosse l'amore di Sensi per la Roma e per Roma, sono stato vicino da sindaco al presidente e alla sua famiglia in momenti difficili e lì ho misurato quanto il suo amore per la sua squadra fosse capace di fargli considerare secondari persino i propri interessi personali. Franco Sensi è stato uno dei protagonisti di un calcio vero in cui l'amore e la passione sono autentici e disinteressati".

Adriano Galliani: "Tranne un breve periodo dove c'è stato qualche contratto, ora c'è grande amicizia e il Milan si è dimostrato amico della Roma e questa cosa l'hanno percepita anche i tifosi della Roma. Un clima e un rapporto che continuerà perchè io, anche se ho qualche anno in più, sono un amico di Rosella. La vita è fatta di incomprensioni, ma di Franco Sensi ricordo i momenti buoni, ma anche qualche contrasto. Sono rimasto molto dispiaciuto e addolorato. Tutto il Milan, a partire dal presidente Berlusconi, è molto vicino alla famiglia Sensi".

Claudio Lotito: "La perdita di Franco Sensi colpisce non solo la famiglia e la Roma ma l'intero mondo del calcio nazionale ed internazionale. Egli ha condotto per quindici anni vive battaglie per rendere autenticamente sportivo il sistema calcio impegnando tutta la sua semplicità, umanità, e capacità professionale coinvolgendo nell'impegno anche direttamente i propri familiari".

 (foto © LaPresse)

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