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Moratti: "Ibra al Barça affare per entrambi"

Alla fine il mal di pancia di Zlatan Ibrahimovic ha avuto la meglio, lo svedese ha lasciato l'Inter per approdare al Barcellona. Il presidente dell'Inter Massimo Moratti, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha voluto chiarire i motivi che lo hanno spinto a fare lo scambio tra lo svedese ed Eto'o, un'operazione che a detta del massimo dirigente nerazzurro "E' stato un affare per entrambi. Lui più di una volta negli ultimi mesi ha manifestato la volontà di cambiare squadra. Non è stata una forzatura, ci ha detto che immaginava altrove lo sviluppo della carriera. Si tratta di un tipo piuttosto..indifferente sotto il profilo sentimentale. Un professionista".

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Il procuratore del giocatore, Mino Raiola, ha svelato l'esistenza di un interesse nato un anno fa: "Mah, se è vero devo dire che poi è stato bravissimo a non farsi scoprire: penso che nessuno se ne sia accorto, se ne va da capocannoniere. E con i ringraziamenti di tutti noi". Una trattativa improvvisa con un blitz di Laporta a Milano il 16 luglio scorso: "C'era stata forse una semina con quella cena di inizio giugno fatta a Barcellona. Quando i rapporti tra presidenti sono buoni, gli sviluppi possono esserci. A me sembra una mossa intelligente quella del Barcellona di intraprendere strade nuove. E per l'Inter si tratta di un'operazione positiva anche sotto l'aspetto del bilancio". Si era parlato di frizioni con il tecnico Mourinho, notizia seccamente smentita dal presidente: "La sintonia è totale e del resto lo abbiamo informato passo passo. Giovedi mi ha telefonato proprio per comunicarmi tutto il suo entusiasmo, penso che sia molto solleticato dall'idea di doversi inventare un nuovo gioco. Lui è il valore aggiunto che manca agli altri". A Milano è iniziata l'era di Samuel Eto'o.

 [in collaborazione con Calciomercato.it]

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