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Moratti: "Balotelli in azzurro"

E' un Massimo Moratti soddisfatto, quello che si affaccia alle telecamere di Sky per rilasciare le prime parole post-partita. La sua Inter ha trionfato per 2-0 sul Rubin Kazan, staccando il pass, pur da seconda classificata, per gli ottavi di finale: "La formazione di Mourinho mi ha colto di sorpresa, ma è stata la chiave della vittoria. Il più grande è stato un signore di nome Javier Zanetti. Balotelli in Nazionale? Magari. Io ce lo vorrei senza dubbio. E' uno capace di cambiare le partite, gli manca solo un po' di concentrazione, di continuità. Ma se è stato schierato dal primo minuto in una partita di Champions, vuol dire che ha i numeri".

"A volte" ha spiegato Moratti "ci sono serate storte, come quella col Barcellona, come quelle in cui il Liverpool e il Manchester United ci hanno eliminati. Poi ci sono serate belle come questa. Ciò non significa che prima eravamo deboli e ora siamo forti, ma che dalle sconfitte possiamo imparare a reagire e a migliorare. Per andare avanti in questa competizione, però, un pizzico di fortuna ci vorrà. Le avversarie? Nessuna preferenza. Ma - si sbilancia, tradendosi - il Siviglia anche è pericoloso, dato che contro questa spagnola rischieremmo di essere meno attenti che contro squadre di maggior blasone...".

Infine, un appunto lapidario sul vicino calciomercato di gennaio: "Luca Toni o Goran Pandev? Nessuno. Nè loro, nè altri. Voglio che venga valorizzare la squadra a disposizione, per quantità e qualità non voglio portare ulteriori innesti all'Inter".

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