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Mondiali alla camomilla

Tanta noia, pioggia e freddo, pochi gol, proporzionati agli spettatori sugli spalti.Il bilancio dei Mondiali sudafricani, al termine della prima tornata della fase a Gironi appare ampiamente in deficit.

Delusione per le grandi del torneo. Le vittorie di Argentina (1-0 alla Nigeria) e Brasile (2-1 sulla coriacea Corea del Nord) sono giunte al termine di gare condotte in maniera poco brillante, non all'altezza delle aspettative. Solo pareggi per Francia, Inghilterra e Italia, addirittura sconfitta l'attesissima Spagna, regina d'Europa in carica, ma incredibilmente sconfitta all'esordio contro la Svizzera.

Nel lotto delle favorite, l'unica ad impressionare positivamente è stata la Germania, impostasi con un autorevole 4-0 sull'Australia. In generale, le sudamericane, nessuna sconfitta con in gran spolvero l'Uruguay capace di strappare prima un punto ai francesi e poi la vittoria ai padroni di casa, si sono fatte preferire alle Europee, finora impacciate, a disagio, sulle alture sudafricane.

SORPRESE - Bene Giappone e Corea del Sud, entrambe vincenti all'esordio, rispettivamente contro Camerun e Grecia, malaccio le africane, eterne promesse della rassegna.

CURIOSITA' - La vuvuzela, nemica giurata dei telespettatori, impossibilitati a seguire le partite mondiali senza ascoltare il fastidioso ronzio causato dalle tipiche trombette sudafricane, e il Waka Waka Shakiriano, inno ufficiale e già novello tormentone. Mode del momento, ma anche utili rimedi a tenersi svegli: Morfeo e le sue braccia potrebbero approfittare di mondiali tanto soporiferi.

 (foto © LaPresse)

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