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Mondiali 2010, rischio tubercolosi

Si celebra oggi la giornata mondiale della tubercolosi. Una malattia quasi dimenticata, ma che continua a mietere vittime. Si ocontano infatti 2 milioni di morti l'anno, circa 5.000 al giorno, e 9,4 milioni di nuovi casi all'attivo.

Ieri a Roma si è tenuta una conferenza stampa di presentazione dell'eventio, un'occasione per illustrare i rischi a cui va incontro chi si reca in paesi ad alto rischio tubercolitico. tra questi il Sudafrica, paese che agiugno ospiterà la 19esima edizionedei mondiali di calcio.

'In queste zone' avverte Luigi Codecasa, responsabile del Centro regionale per la Tbc di Villa Marelli-Niguarda di Milano, 'Il rischio di ammalarsi non è da sottovalutare. Bisogna tenere desta l'attenzione, e se si rientra con qualche acciacco, occorre consultare subito il medico di famiglia e, se necessario, recarsi in un Centro specializzato per assicurarsi di non aver contratto la malattia che potrebbe manifestarsi anche a distanza di anni. Quindi, per chi si reca in visita in qualche ghetto o slum' sottolinea Codecasa 'e pensa di essere entrato in contatto con qualche persona malata farebbe meglio a sottoporsi a un test per stanare l'eventuale presenza del microbatterio'.

MONDIALI E PAURE - Quelli che si disputeranno in Sudafrica sembrano essere sempre più i mondiali della paranoia. Rischio criminalità, paura di contrarre malattie. Come cercare di far restare sereni i tifosi che hanno intenzione di recarsi nel paese africano per seguire dal vivo la propria nazionale? Ci prova Sep Blatter, numero uno della Fifa: 'In Sudafrica tutto procede per il meglio, chi andrà a seguire i mondiali potrà stare tranquillo sotto tutti i punti di vista, l'organizzazione va più che bene'. Ci sarà da fidarsi?

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