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Moggi: "Sono un buono"

"La mia rete? Intatta. Operativa in pochi minuti", Luciano Moggi torna a parlare dopo il discusso accostamento al Bologna. Lo fa in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera che non manca di spunti interessanti.

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"Ho fatto solo del bene al calcio italiano" ha dichiarato l'ex direttore generale juventino "Non ho rubato, non ho ucciso. Quando tutta questa vicenda delle intercettazioni verrà chiarita tornerete a chiedermi scusa. Presto vi accorgerete che razza di in­tercettazioni ci sono nel proces­so di Napoli e chi coinvolgono".

"Scrivevate che ero il re del mercato" prosegue "ma io sono solo uno che capisce di calcio" Non per niente alla Roma aveva proposto lo scambio Davids contro D'agostino, De Rossi e Aquilani. Mica tre qualunque "All'epoca avevano circa diciott'anni. Li avevo visti in una partita contro la Primavera della Juve. Perché io, ecco, andavo in giro, visitavo gli stadi...La mia rete è intatta. Cono­scenze, rapporti, amicizie. Tut­to potrebbe tornare a funziona­re in pochi minuti".

Moggi e il Bologna: "È andata così. Sono arrivato a Bologna e ho pensato: ora tele­fono al mio caro vecchio amico Renzo Menarini, gli chiedo se ha voglia di andare a cena e lui ha accettato. Vedo anche altri presidenti, Zamparini, Spinelli. Non capisco perchè ci sia gente che voglia impedirmi di vedere gente, di vivere, di parlare".

"Io sono un buono, non recito la parte di cattivo..." E ancora "Ho una decina di richieste, anche da club esteri, per consulenze di mercato", i tifosi del Bologna però si sono arrabbiati, "Ma chi se ne importa?Chi ha mai chiesto nulla al Bologna".

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