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Speciale derby Milan-Inter: le parole di Allegri e Leonardo

Siamo alla vigilia dell'atteso derby scudetto tra Milan ed Inter. Con la pausa dedicata alle Nazionali sono passati ormai quasi 15 giorni in cui si è parlato davvero molto di questa sfida che può valere un'intera stagione. Le 8 giornate al termine del campionato dicono che tutto è ancora possibile a prescindere da come finirà la sfida di domani sera.

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Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri alla vigilia del big match parla in conferenza stampa mostrando fiducia: 'Sarà una partita bellissima e importante. Il Milan fino a domani sera sarà in testa alla classifica. Questa partita è più importante per loro - chiarisce l'allenatore rossonero - Ne mancano ancora 7 dopo quella di domani, c’è solo un punto in palio e molte possibilità che il campionato si possa capovolgere anche perché ci sono Napoli e Udinese subito dietro. Noi siamo in testa da 21 giorni e sapevamo che non avremmo potuto vincere il campionato a un mese dalla fine. Ora bisogna mantenere l’equilibrio, fare un risultato importante, ma non bisogna pensare che si chiude il campionato domani. Lo scudetto si vince solo se la matematica ti dà ragione alla fine. Credo che sarà una partita equilibrata, servirà molta testa, bisogna rimanere compatti e giocare una partita tecnicamente molto curata. Dobbiamo pensare partita dopo partita. Domani sera vedremo se saremo ancora in testa o avremo aumentato il vantaggio. Non dobbiamo spostare l'obiettivo: per noi ora è importante la partita di domani, poi ci sarà Firenze. Parlare facendo supposizione non serve a nulla. E’ un derby, è una partita importante per il campionato, ma il campionato si deciderà in futuro, non domani'.

Qualche dubbio di formazione ancora per Allegri che sembra averne due tra difesa e mediana: 'C'è ancora un dubbio tra Antonini e Zambrotta e un dubbio a centrocampo. La sosta è stata utile perché abbiamo recuperato Pato e Boateng, che veniva da due infortuni. Van Bommel è andato in Nazionale, ma ha lavorato tutta la settimana con noi. Vi dirò domani sera se la sosta è stata positiva. Pato? Sta bene, ma credo che il Milan dovrà giocare da squadra per fare il risultato. Seedorf? Quando non ha giocato, è perché ho fatto scelte tecniche. E' un grande campione, ha grande esperienza, grande tecnica'.

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Conferenza stampa dalle forti emozioni quella dell'ex rossonero Leonardo che ora è passato ai cugini dell'Inter di cui è il tecnico: 'Non mi dimentico un secondo di quello che ho vissuto e lo so io quello che ho vissuto, io e pochi altri. Io ho avuto un rapporto molto lungo con il Milan e la situazione oggi diventa difficile anche per le persone che devono parlare: se parlano bene di me, non sono riconoscenti rispetto a qualcosa, se parlano male altrettanto, per cui io non ci penso. E non voglio che le persone si sentano nell'obbligo di fare o non fare. La mia è stata una scelta consapevole e l'ho fatta basandomi solo sulle mie sensazioni. Io vado avanti, rispetto ma vado avanti. Per me è stata una storia tutta confusa, diventare allenatore dopo essere stato dirigente, è stata una cosa presa al volo e l'ho vissuta nel modo più positivo possibile. Poi questa cosa è finita e non sapevo sinceramente cosa sarebbe potuto succedere'.

Leonardo è un fiume in piena che cerca di spiegare ai giornalisti presenti le sue sensazioni alla vigilia di questa grande gara: 'Nella mia vita io ho sempre cercato di essere molto libero, non mi sono mai offerto a una squadra né come giocatore né come allenatore. Non sono mai andato alle feste dei tifosi perché gridassero il mio nome allo stadio. Non ho mai chiesto a nessuno di scrivere bene di me. E questa libertà mi rende totalmente tranquillo: nessuno mi ha fatto favori e io non ne ho fatti a nessuno. Ho fatto una scelta e ne sono fiero. Vado avanti e basta, non scrivo copioni, non l'ho mai fatto, e se ho pensato qualcosa è sempre andato tutto diversamente da quello che avevo pensato. Come si prepara l'Inter al derby? Attentissimi in tutto, perché in un derby decide ogni minimo dettaglio, un derby va oltre qualsiasi ragionamento tattico. Ci sono tante sensazioni in un derby, specialmente quando ci si ritrova uno secondo in classifica e l'altro primo. È una gara straordinaria per come si presenta. La formazione? Ci sono tante possibilità, basta pensare alle varie formazioni che abbiamo cambiato e anche ai cambi in corsa che abbiamo fatto. Poi alla formazione devo ancora pensare'.

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La discussione si sposta sull'eventuale esultanza del tecnico nerazzurro in caso di rete da parte dell'Inter: 'Reagirò in maniera naturale al momento - spiega Leonardo - Vedremo: io sono molto coinvolto in questo progetto e lavoro per arrivare al gol e alla vittoria, quindi non ho nessun blocco in merito. Non so come reagirò ma sarò libero nel farlo e non ho problemi a pensare che sarò felice. Ganso? Parlo con lui già da un po' di tempo e non c'è una lotta con il Milan, lui oggi deve pensare a giocare e a recuperare da una lesione importante, io gli sono molto vicino, da un anno, e si è creato un rapporto, ma non so cosa succederà. E poi anche noi oggi, come lui, abbiamo altro cui pensare, cioè a questo fine di stagione'.

 (foto © LaPresse)

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