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Milan-Udinese 1-2: Muriel mette fine all'effetto Seedorf. Per i rossoneri c'è solo la Champions

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L’effetto Clarence Seedorf è durato tre giorni circa. Il Milan è tornato quello brutto e fragile che si è visto per mesi durante la gestione di Massimiliano Allegri, anzi probabilmente con l’Udinese si è toccato il punto più basso alla pari della sconfitta patita a casa del Sassuolo che di fatto è costata la panchina al tecnico toscano. L’illusione è durata poco più di venti minuti, il tempo che ci ha messo la squadra di Guidolin a capire che poteva agilmente conquistare la qualificazione alle semifinali della Coppa Italia.

Seedorf propone il 4 2 3 1 con Birsa, Kakà e Robinho alle spalle di Mario Balotelli. Per Guidolin c’è il classico 3 5 2 con una sola vera punta che è Muriel. Comincia benissimo la partita per il Milan che al primo vero affondo va in rete. Birsa scende sull’out di destra. Il cross è secco e preciso. Robinho finta la conclusione sul primo palo, la palla filtra e per Balotelli è uno scherzo metterla alle spalle di Brkic. Sono passati meno di dieci minuti e l’orizzonte appare tutto rossonero.

La partita, intanto, è cambiata. Dal minuto venticinque l’Udinese gestisce ritmi e pallone. Poco dopo la mezzora c’è la prima avvisaglia. Muriel mette palla sulla corsa di Badu che conclude a rete. Abbiati riesce a deviare. Su una situazione simile arriva il pari dei friulani. Widmer si inserisce sull’out destro dell’attacco bianconero. Emanuelson riesce soltanto ad atterrarlo in piena area. Rigore netto. Muriel non tira benissimo ma è sufficiente a battere Abbiati.

Si va al riposo sul punteggio di uno a uno. Nella ripresa basta un quarto d’ora ai tifosi per capire che il Milan è destinato a soffrire. A cavallo del sessantesimo Muriel prima serve Lazzari che conclude bene ma Abbiati para, poi perde un’occasione limpidissima gestendo la palla in maniera troppo leziosa.

Ormai è un monologo per gli ospiti. Al settantesimo è Pereyra a sbagliare di un nulla la deviazione sottomisura. Il Milan è pericoloso solo su calcio piazzato. Balotelli impegna Brkic sfruttando un calcio di punizione dal limite. E’ l’ultima fiammata dei padroni di casa. L’Udinese parte in contropiede aprendo in due la difesa di casa. Al tiro va Nico Lopez, subentrato a Muriel, che insacca la palla nell’angolo basso alla sinistra di Abbiati vanamente proteso in tuffo.

Gli ultimi dieci minuti sono uno stillicidio di fischi, il Milan non ne ha da spendere e per l’Udinese conquistare il penultimo gradino che porta alla Coppa Italia è uno scherzo da ragazzi. Seedorf dovrà inventarsi qualcosa perché presentarsi al cospetto dell’Atletico Madrid in queste condizioni, sarebbe un suicidio per una società gloriosa come quella rossonera.

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