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Milan, si ferma Pato nel giorno di Pazzini

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Ci sono momenti che possono valere una stagione per una squadra ed una carriera intera per un calciatore. Oggi pomeriggio il Milan ha diramato un comunicato che apre scenari poco allettanti per la società rossonera, “Nel corso dell'allenamento odierno durante un contrasto di gioco, Alexandre Pato ha riportato un problema all'adduttore sinistro. Nei prossimi giorni verranno effettuati ulteriori controlli medici per stabilire l'entità del danno”.

Al momento si ipotizzano venti giorni di stop per l’attaccante brasiliano, ma è noto che i muscoli di seta di Pato hanno creato più di un problema al competentissimo staff medico di Milan Lab. Di sicuro tutti i tifosi milanisti, una volta letto il comunicato, avranno fatto viaggiare la memoria fino a quello che è da considerarsi il peccato originale della ricostruzione milanista.

Il Paris Saint Germain aveva praticamente acquistato Alexandre Pato, ma i vertici del Milan decisero un repentino cambio di rotta ed il brasiliano è rimasto a Milano. A distanza di sei mesi il valore del cartellino di Pato è quantomeno dimezzato ed alla porta del Milan non c’è la fila per chiedere notizie sul futuro del brasiliano.

In questo momento la rosa del Milan può contare su quattro attaccanti, Robinho, El Shaarawy, Pato e il neo acquisto Pazzini. Se Pato dovesse passare più tempo in infermeria che sul rettangolo di gioco le cose si complicherebbero non poco per Massimiliano Allegri. L’attacco di una squadra che ha ambizioni di scudetto o almeno di qualificazione in Champions League non può avere così poche scelte.

Se a questo si aggiunge che né El Shaarawy né Robinho sono dei bomber il cerchio è completo. Si vocifera di un possibile accordo con Ze Eduardo del Genoa, ma con tutto il rispetto per il brasiliano, non può essere lui quello che cambia i destini di una squadra come il Milan.

Allegri ha vissuto per due anni sulle prodezze di Zlatan Ibrahimovic che più di una volta ha tolto le castagne dal fuoco al Milan. Senza il totem svedese e senza un attaccante in grado di caricarsi da solo la squadra sulle spalle dovrà necessariamente inventarsi qualcosa altrimenti il suo tempo sulla panchina del Milan potrebbe essere molto limitato.

Galliani e la società devono battere un colpo e mandare un segnale preciso ad avversari e tifosi, altrimenti quello che parteciperà al prossimo campionato di Serie A rischia di essere il Milan meno forte degli ultimi quindici anni.

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