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Milan senza idee, l'Anderlecht strappa un punto. Allegri stecca l'esordio in Champions

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Esordio in Champions League per il Milan di Massimiliano Allegri reduce da un brutto avvio in campionato anche se il tecnico toscano in sede di conferenza stampa ha sottolineato che comunque i rossoneri hanno un punto in più rispetto alla stagione 2011-2012.

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L’avversario è di quelli che fanno parte della nobiltà del calcio europeo anche se i fasti dell’Anderlecht risalgono a più di vent’anni fa. La compagine belga è una squadra di terza fascia, ma visto il periodo di crisi dei rossoneri non è un avversario da sottovalutare.

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Allegri opta per il classico 4-3-2-1 con Abbiati tra i pali. La linea di difesa formata da De Ciglio, Bonera, Mexes e Antonini. A protezione del centrocampo Nocerino, De Jong e Flamini, in appoggio a Pazzini unica punta ci sono Boateng ed Emanuelson con quest’ultimo che spesso ripiega sulla linea dei centrocampisti.

Il Milan è un po’ contratto e basta un po’ di pressione da parte dei belgi per mettere in apprensione la difesa di Allegri. Dopo quattro minuti è Antonini a spazzare l’area con non poche difficoltà. L’inizio balbettante del Milan dà coraggio all’Anderlecht che approfittando dei tanti errori in fase di impostazione dei padroni di casa si presenta spesso dalle parti di Abbiati.

Al dodicesimo il portiere rossonero è chiamato a deviare in angolo un tiro dalla distanza di Kljestan. Il pubblico del Meazza comincia a rumoreggiare. Il Milan scosso dai rischi corsi si riversa in attacco. La difesa dell’Anderlecht sbanda in un paio di occasioni ed al ventesimo è Flamini ad avere l’occasione di portare il Milan in vantaggio. Pazzini smarca il francese con grande intelligenza. Il centrocampista controlla la palla ma non riesce a superare Proto in uscita.

Il Milan quando attacca lascia spazi immensi alle ripartenze dell’Anderlecht. Poco prima della mezzora è Gillet a saltare due rossoneri ed a concludere verso la porta di Abbiati. Il portiere rossonero si distende e devia in angolo. I più pericolosi tra le fila degli ospiti sono Gillet che mette in difficoltà Antonini ogni volta che ne ha la possibilità e Mbokani che dal punto di vista fisico è superiore ai difensori rossoneri.

Le due squadre sono molto simili, vanno in difficoltà se attaccate. Il primo tempo termina con i centrali del Milan più volte in affanno sui cross dell’attacco belga, ma Abbiati non è chiamato ad altre parate.

Il secondo tempo inizia con il Milan che prova ad alzare il ritmo ed il livello del pressing. La prima occasione, però, è per l’Anderlecht che porta Biglia a due passi dalla porta di Abbiati. Per fortuna del Milan il calciatore belga sbaglia la più facile delle conclusioni. Siamo al minuto 52.

La manovra degli uomini di Allegri è poco fluida ma basta per arrivare nei pressi di Proto. L’estremo difensore si salva grazie all’imprecisione degli avanti rossoneri. Emanuelson e due volte Boateng sfiorano il goal con conclusioni sotto misura.

Il ghanese lascia il campo intorno al quarto d’ora della ripresa. Entra El Shaarawy nel tentativo di dare maggior fantasia all’attacco. Al ventesimo della ripresa è proprio il neo entrato a sfiorare la rete del vantaggio. Cross di Emanuelson e testa di El Shaarawy, il portiere belga salva tutto con un bell’intervento sulla linea di porta.

I belgi rinunciano ad attaccare ed il Milan li comprime al limite dell’area di rigore. Gli uomini di Allegri sono piuttosto confusionari ma i cross in area diventano sempre più pericolosi. Il tecnico rossonero cambia Bonera con Yepes quando manca un minuto alla mezzora. Dopo tre minuti toglie anche Emanuelson e mette Constant nel tentativo di vivacizzare la manovra. E’ l’ultimo cambio per l’allenatore toscano.

Gli ultimi quindici minuti sono piuttosto noiosi. Le due squadre sono troppo stanche per correre dei rischi e si accontentano di un pareggio che per il Milan vuol dire veramente poco.

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