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Milan, niente esonero né dimissioni di Mihajlovic: lui ammette 'Mi prendo le responsabilità'

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Niente esonero né dimissioni. Sinisa Mihajlovic, salvo colpi di scena, resterà l'allenatore del Milan dopo il brutto ko rimediato contro il Napoli. Il 4-0 a 'San Siro' fa molto male, ma non dovrebbe cambiare i piani societari. Eppure la rosa dell'eventuale sostituto di Mihajlovic è abbastanza lunga, a cominciare da Luciano Spalletti e Vincenzo Montella, già accostati ai rossoneri prima che la scelta ricadesse sul serbo.

Vedi anche il video di Mihajlovic che canta cori contro l'Inter

"Sicuramente domani il presidente mi chiamerà. Se lo farà darò le mie spiegazioni, mi prendo le mie responsabilità", ha detto Sinisa Mihajlovic in conferenza stampa riguardo alla sua posizione, sempre più delicata. Sulla sconfitta contro il Napoli, l'allenatore non cerca scuse: "È brutto dirlo ma abbiamo perso con una squadra più forte di noi, è questa la realtà. Abbiamo dimostrato di essere deboli di testa, ci sono troppi alti e bassi. Dobbiamo trovare un modo per migliorare e uscire fuori da questa situazione". Sulle difficoltà mentali del Milan, il tecnico si concede una battuta: "Ci vuole Freud".

A seguire il video con la conferenza stampa di Miahjlovic dopo Milan-Napoli

I numeri del Milan di Sinisa Mihajlovic sono comunque deludenti: l'undicesimo posto in classifica, con 9 punti, è il primo indizio di un avvio di campionato pessimo. Non può consolare il fatto di avere una lunghezza più della Juventus: i bianconeri stanno ottenendo soddisfazioni in Champions League, dove sono in vetta a un girone di ferro. Inoltre i rossoneri hanno la seconda peggior difesa con 13 goal incassati: solo il neopromosso Carpi, con 16 reti subite, ha fatto peggio. E non brilla l'attacco con appena 8 marcature a referto. Insomma, i fatti sono quelli che sono. E per questo Mihajlovic è chiamato a dare una sterzata.

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