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Milan-Inter 0-1. Samuel decide il derby. Nerazzurri in dieci per tutto il secondo tempo

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Primo derby della stagione. Ad aprire le danze delle stracittadine sono il Milan e l’Inter. Allegri schiera i rossoneri con il classico 4 2 3 1. Davanti ad Abbiati ci sono Bonera, Mexes, Yepes e De Sciglio. Il centrocampo è ancorato intorno a De Jong e Montolivo che agiscono alle spalle di Emanuelson, Boateng ed El Shaarawy con Bojan finto centravanti. Stramaccioni risponde con il 3 4 1 2. Handanovic a difesa dei pali. Ranocchia, Samuel e Juan Jesus in difesa. Gargano e Cambiasso sono la cerniera centrale con Zanetti e Nagatomo ad agire sulle fasce. Coutinho svaria alle spalle di Cassano, fischiatissimo, e Milito.

Si parte subito col botto. Al terzo minuto l’Inter è già in vantaggio. Punizione dalla sinistra, la palla sorvola tutta l’area di rigore e finisce sulla testa di Samuel appostato sul secondo palo. Facile per il centrale argentino mettere in rete. Un goal che somiglia drammaticamente a quello subito sul campo dello Zenit San Pietroburgo.

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La difesa del Milan è in bambola. Al sesto minuto Abbiati serve Milito che tutto solo in area trova il modo di graziare per ben due volte i rossoneri. Un’occasione clamorosa per un attaccante del suo livello. Il primo sussulto del Milan arriva al dodicesimo ed è Montolivo a far correre un brivido sulla schiena di Handanovic con un tiro da fuori che termina di poco al lato del palo alla destra del portiere dell’Inter.

Il Milan cerca il pareggio, ma non riesce ad andare oltre una serie di cross sterili che non mettono mai in difficoltà la difesa dell’Inter. I nerazzurri cercano la ripartenza ogni volta che è possibile e danno l’impressione di poter bucare la difesa rossonera in velocità. Il Milan è di nuovo pericoloso alla mezzora. Percussione di Bonera sulla destra, cross al centro con Boateng che anticipa tutti ma gira sul fondo.

L’Inter è sempre pericolosa in contropiede. La trentaduesimo una percussione di Milito per un pelo non finisce con il goal del due a zero. Gargano cincischia troppo e non riesce a servire Cassano tutto solo. Il Milan risponde al trentacinquesimo. Emanuelson ruba palla a centrocampo e serve Boateng che spreca tutto con un tiraccio fuori misura.

Episodio dubbio al quarantesimo. Su uno spiovente in area nerazzurra Handanovic esce a valanga, travolge Emanuelson e respinge. Il portiere finisce in terra e la palla arriva sui piedi di Montolivo che da fuori area mette in rete. L’arbitro annulla per un fallo su Handanovic. Un fallo che è quantomeno generoso.

Il Milan spinto dalla rabbia accentua la pressione. Ad un minuto dalla fine del primo tempo è Bojan a liberarsi in area. La conclusione dell’attaccante ex Roma è buona ma Handanovic fa buona guardia. E’ l’ultima azione pericolosa prima del fischio del mediocre arbitro Valeri. Partita non bellissima con due squadre che commettono molti errori. Nessuna delle due sembra in grado di competere con Juventus e Napoli.

Il secondo tempo inizia con una novità tra le fila dell’Inter. Esce Coutinho che ha fatto veramente poco ed entra Fredy Guarin grande protagonista della partita di Europa League di giovedì scorso. Al quarantottesimo sale di nuovo sul proscenio l’arbitro Valeri che espelle Nagatomo per doppia ammonizione. Il giapponese tocca la palla con il braccio o forse con la spalla, sicuramente un’ingenuità ma è possibile che Valeri sia stato quantomeno affrettato nell’estrarre il cartellino rosso.

Allegri cambia Bonera con Abate, mentre Stramaccioni toglie Cassano ed inserisce Pereira. Il Milan, però, non riesce a sfondare ed al cinquantaseiesimo Allegri opera il secondo cambio. Esce De Sciglio ed entra Robinho con il conseguente arretramento di Emanuelson. L’Inter si chiude attorno all’area di rigore, Abbiati gioca da libero sulla tre quarti difensiva del Milan. I rossoneri riescono ad essere pericolosi solo su conclusioni dalla distanza. Al minuto 64 è il solito Montolivo a provare la conclusione. Handanovic respinge sui piedi di Bojan che riesce a crossare ma Boateng appostato sul secondo palo sbaglia la conclusione in acrobazia. Il copione si ripete tre minuti dopo. Tiraccio di Montolivo che Handanovic respinge in tuffo. Bojan è il primo ad arrivare sulla palla ma scivola al momento di concludere.

Doppio cambio al settantesimo. Allegri toglie El Shaarawy, molto in ombra, ed inserisce Pazzini. Stramaccioni risponde togliendo Milito ed inserendo Palacio. L’ingresso di Pazzini dà un obiettivo ai cross degli esterni rossoneri. La migliore occasione giunge alla mezzora. Cross dalla sinistra di Robinho e Pazzini per un soffio non arriva alla conclusione vincente.

Il Milan stringe d’assedio l’area dell’Inter, ma si ha l’impressione che solo un episodio possa dare il goal del pareggio agli uomini di Allegri. Episodio che non arriva all’ottantunesimo quando il Milan protesta in maniera veemente per un mancato calcio di rigore susseguente al fallo di Samuel su Robinho. Valeri, come al solito incerto, non lo concede.

Il derby, già avaro di emozioni, non regala niente altro agli spettatori del Meazza. L'Inter vince la stracittadina ed incamera tre punti importanti confermandosi squadra da contropiede. Il gioco ha latitato da entrambi i lati del campo è tutto sommato è stata una partita brutta. Il Milan non ha un gioco ed in avanti è a dir poco evanescente. L'Inter ha maggiori qualità tecniche ma riesce ad essere pericolosa solo negli spazi aperti. La partita non ha detto nulla di nuovo sulle due squadre anche se ipotizzare una rimonta del Milan è decisamente ottimistica come previsione. L'Inter potrà lottare per un posto in Champions League e nulla di più.

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