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Milan, Allegri e l'impresa chiamata Scudetto

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Massimiliano Allegri, al suo terzo anno di Milan, è chiamato a gestire quella che si preannuncia come la stagione più difficile da quando Silvio Berlusconi ha preso il comando delle operazioni in via Turati. Alla fine del campionato scorso i tifosi del Milan hanno dato l’addio ad un pezzo della loro storia. Nesta, Gattuso, Inzaghi, Zambrotta e altri sono andati via. C’è chi ha smesso e chi è partito per avventure più o meno esotiche.

Il tutto mentre la Juventus festeggiava il ritorno dello Scudetto con Andrea Pirlo in prima fila tra i protagonisti. Un boccone difficile da digerire che nel corso dell’estate è diventato una vera e propria indigestione di bile. Zlatan Ibrahimovic e Thiago Silva hanno comprato il loro bel vocabolario di francese e sono partiti alla volta di Parigi per andare ad arricchire la pattuglia di Carlo Ancelotti.

La campagna acquisti, fino a questo momento, ha portato alla corte di Massimiliano Allegri una serie di calciatori che, con tutto il rispetto, ai tempi d’oro del Milan sarebbero stati catalogati alla voce “rinforzi per la rosa”. Il tecnico toscano dovrà reinventare un’impostazione di squadra. Dopo aver contato per due anni sulla forza e la bravura di Zlatan Ibrahimovic bisognerà trovare altrove i goal che tolgono le castagne dal fuoco nei momenti difficili.

In una ipotetica griglia di partenza per lo Scudetto il Milan è certamente dietro la Juventus campione d’Italia che ha condotto una campagna acquisti oculata a cui manca solo un pezzo per essere perfetta. I rossoneri, però, sono dietro anche all'Inter di Stramaccioni che ha trattenuto i big, anche se sul viale del tramonto, ed ha fatto un buon numero di aggiunte ad una rosa che andava svecchiata.

Il Milan attualmente è al livello del Napoli, forse un passo dietro, e sente sul collo il fiato delle due romane. Una posizione di rischio poco consona alle abitudini rossonere. La difesa è un’incognita. Con Abate unico punto fermo, con Acerbi, Zapata e Mexes alla ricerca di un posto al sole.

La linea mediana è quella che offre le maggiori garanzie. Montolivo, Boateng e Nocerino sono calciatori di primo livello in Italia. Ambrosini avrà il compito di trasmettere ai nuovi lo spirito Milan e di far maturare i giovani ed i nuovi acquisti poco abituati a giocare per vincere.

L’attacco ha subito un colpo durissimo con la cessione di Ibrahimovic. L’arrivo di Pazzini ha aumentato chili e centimetri ma considerando i frequenti infortuni di Pato si può certamente dire che Galliani dovrà operare con saggezza in questi ultimi giorni di mercato. Il ritorno di Kakà, qualora dovesse verificarsi, sarebbe più un’operazione nostalgia che un effettivo rinforzo visto che il centrocampo è il settore più forte della squadra.

I bookmaker quotano la panchina di Allegri tra le più a rischio tra quelle di Serie A. Al tecnico toscano il compito di smentire i tanti gufi.

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