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Meteore mondiali

Il magazine americano Sport Illustrated ha messo in fila le 10 maggiori meteore della storia del campionato mondiale di calcio, vincitore è risultato il 'nostro' Totò Schillaci.

L'attaccante siciliano è l'eroe di Italia '90, convocato dall'allora commissario tecnico Azeglio Vicini al termine di una stagione che lo vede protagonista, 15 gol, con la maglia della Juventus. Schillaci fa il suo esordio al mondiale in Italia-Austria, entrando nella ripresa al posto di Andrea Carnevale: dopo 4' è già in gol. Poi altre 5 reti che gli valgono lo scettro di capocannoniere del torne,ma non quello dic ampione del mondo: l'Italia è 'solo' terza. Nel 1990 Schillaci ha 26 anni, quella sarà il picco più alto della sua carriera calcistica che, dopo svariati infortuni, lo porterà a giocare in Giappone, al Jubilo Iwata, club con cui chiude la carriera a poco meno di 30 anni.

Secondo posto per il terzino destro brasiliano Josimar, protagonista a Messico '86. All'epoca 24enne, Josimar segna due splendide reti a Irlanda del Nord e Polonia. Il Brasile sarà eliminato ai quarti, lui, nella top 11 di quel mondiale vinto dall' Argentina di Diego Maradona, vedrà poco dopo dirigere la sua carriera in picchiata verso un baratro fatto di notti poco consoni ad un professionista della pelota e di carcere, in cui finì per aver picchiato una prostitua.

Il podio è completato da Paul 'Gazza' Gascoigne, il fantasista inglese illuminato dalle magiche notti italiane. Il centrocampista porta i bianchi fino alle semifinali, persa ai rigori contro la Germania. L'ex laziale è un'altra storia maledetta. Infortuni continui, una carriera chiusa in anticipo. Poi i problemi con l'alcol

La top ten è completata dall'Irlandese del nord Gerry Armstrong, tre reti a Spagna '82, quinto posto per Oleg Salenko, il russo autore di 6 reti (5 al Camerun) a USa '94, capocannoniere insieme al bulgario Hristo Stoichkov. Sesto Joe Gaetjens, autore del gol con cui nel '50 gli USa ottennerono un clamoroso successo sull'Inghilterra. Il povero Gaetjens non aveva passsaporto statunitense. Era haitiano. Al ritorno nel paese centroamericano fu catturato e ucciso dalla polizia segreta del presidente Duvalier. Sempre i mondiali brasiliani del '50 videro tra i protagnisti l'uruguayano Moran, debuttante proprio nella partita finale del Maracana contro il Brasile, vinta dalla celeste 2-1. Pecvcato che Moran, autore di una partita straordinaria,giocò in nazionale solo un'altra partita. Percorso molto simile a quello di Ilhan Mansiz, attaccante della Turchia, terza a Corea '02, autore di 4 gol. Mansiz fu falcidiato da una serie di problemi fisici, un anno dopo disputò la sua ultima partita con lamagliaella nazionale. Nona piazza per il brasiliano Viola, grandi giocate nei tempi supplementari della finale di usa'94 contro l'Italia, decima per il difensore olandese Brandts, ad Argentina '78 in rete due volte.

 (foto © LaPresse)

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