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Marchisio: "Napoli mi piace, assurde le polemiche. A Napoli per vincere!"

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Quella intervista rilasciata a "Style" quasi due mesi fa nessuno l'ha dimenticata. "C'è un calciatore che ti è particolarmente antipatico?", la domanda; "Non un calciatore ma una intera squadra, il Napoli. Quando gioco contro gli azzurri è come se scattasse qualcosa, nelle ultime partite specialmente", la risposta di Claudio Marchisio. E giù il finimondo con accuse di razzismo e risposte da Napoli abbastanza inquietanti (come la app "Picchiamo Marchisio") e un raid di un tifoso partenopeo a Vinovo

Non sono bastate neanche le scuse del papà del centrocampista bianconero per frenare la girandola di polemiche e così, alla vigilia di un Napoli-Juvetus decisivo nella corsa allo scudetto, Marchisio è chiamato ancora una volta a ritornare sulla vicenda.

"Non c'è stata strumentalizzazione più imponente", le parole di Marchisio in una intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport "Si tratta di antipatia sportiva, non verso le persone o la città. Ai tempi di Mourinho, ad esempio, i calciatori dell'Inter neanche consideravano la Juventus o il Milan, era la Roma l'avversario da battere. Negli ultimi anni è stato il Napoli l'avversario che è stato bravo a contenderci molti obiettivi, parlo, ad esempio della finale di coppa Italia e della Supercoppa, due gare durissime".

Purtroppo il popolo di internet a volte non lascia scampo, mi è stato riversato contro di tutto,ma meno male che c'è stato chi ha capito, come Walter Mazzarri e Maggio. Christian mi ha subito difeso, è stato parecchio carino carino da parte sua".

"E pensare che la trasferta in Campania è quella che preferisco, adoro la città. L'albergo in cui alloggiamo è in una posizione fantastica, ti affacci e domini il golfo, una sensazione bellissima. Ho il massimo rispetto per Napoli e il Napoli".

"Decisiva la gara di domani? No, perché in ogni caso ce ne sono altre undici da giocare. Noi non andremo lì con l'idea di chiuderci per ottenere il pareggio, ma con quella di vincerla. Se andassimo a +9, ripeto, non sarebbe comunque finita, non ci potremmo siedere sugli allori. Il Napoli è una squadra pericolosa. Temo Cavani, ma anche le giocate di Hamsik".

La Juventus insegue anche un altro obiettivo, quello della Champions League. "Mi auguro di trovare il Milannei quarti di finale,sarebbe bello disputare un derby tutto italiano, in questo caso tiferò i rossoneri cointro il Barcellona".

"A livello personale non mi sento arrivato. Punto a fare sempre meglio perché so che si può sempre migliorare, non ho avuto un momento preciso in cui ho effettuato un salto di qualità, credo si tratti diuna crescita continua".

Non manca una domanda su quello che è diventato il caso-Conte, che da un lato si arrabbia per i fischi a Giovinco e dall'altro non sembra disprezzare il richiamo di altri campionati... "Purtroppo lo Juventus Stadium ultimamente ha la contestazione facile, anche se non ce n'è motivo. Quello che vedo, comunque, non è un allenatore con la valigia, ma un uomo, un professionista che ha voglia di lavorare ancora per questo progetto."

"Poi resta il fatto che noi siamo dei professionisti e ci sta tutto lasciare un club. Anche a me, fra qualche anno, mi piacerebbe provare una esperienza all'estero. Più Bundesliga che Premier perché sono parecchio affascinato dal calcio tedesco, dai loro impianti all'avanguardia e dai tifosi, che non lasciano il campo neanche se sono sotto di quattro gol".

Infine, la Nazionale "Brasile 2014? Intanto qualifichiamoci, perché la strada è ancora da completare, poi col passaporto in mano si potrà anche sognare. Le prospettive sono davvero buone, e non c’è cosa più bella per un calciatore che alzare la Coppa del mondo. Resti per sempre nel cuore degli italiani tutti".

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