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Mancini nuovo allenatore del City

Roberto Mancini è il nuovo mister del Manchester City. La notizia, nell'aria già da qualche giorno, è sta confermata nella serata di ieri Mancini sostiuisce Mark Hughes, firma un contratto da 12milioni a stagione.

Neanche 24 ore da Citizen, e la "Città" già cerca di esiliarlo. E' questo l'antipatico record di Roberto Mancini, anche se lui, direttamente, stavolta c'entra poco. Se i giocatori del Manchester City si sono lamentati del cambio di tecnico, infatti, non è per l'allenatore ex-Inter, ma per l'addio dell'affezionato Mark Hughes, che evidentemente aveva stretto ottimi rapporti con i suoi giocatori.

I Citizens sarebbero rimasti disgustati dalla scelta preventivata di esonerare il tecnico, arrivata peraltro dopo una signora vittoria contro l'Arsenal. Queste si dicono siano state le parole di un giocatore: "La società ha esonerato un tecnico altamente perparato, è una scorrettezza. Noi tutti rispettiamo Hughes e non meritava un simile trattamento. I giocatori hanno ricevuto informazioni sui cellulari: la società ha mancato di classe".

ULIVIERI Dopo Capello, Ancelotti e Spalletti, anche Roberto Mancini lascia l'Italia per andare ad allenare all'estero. L'esportazione del 'made in Italy' inorgoglisce il presidente dell'Aiac Renzo Ulivieri: "Fino a oggi gli allenatori italiani sono stati restii ad andare fuori per tendenza, non c'era la voglia di uscire -afferma Ulivieri ai microfoni di Sky- Dieci anni fa sarebbe stato impensabile, nessuno lo avrebbe ipotizzato. Vuol dire che il prodotto è di qualità e la scuola è ottima. Fuga di cervelli? Secondo me è positiva perché dimostra l'apprezzamento nei confronti dei nostri allenatori, a tutti i livelli. Oggi siamo in un mercato globale e rientra nella norma. In Inghilterra l'allenatore è anche un manager, ma prima di tutto Mancini sarà un allenatore in campo, poi imparerà anche le altre conoscenze".

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