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Malaga-Milan 1-0. Rossoneri senza gioco, Allegri rischia

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Il Milan di Massimiliano Allegri è chiamato al riscatto sul campo del Malaga nel terzo turno della Champions League. Il tecnico livornese opta per un 3 4 3 mascherato. In porta va ancora Amelia, la difesa a tre è formata da Mexes, Bonera e Acerbi. Sulle fasce giocano De Sciglio e Constant, al centro Ambrosini per dare esperienza e Montolivo per ispirare gli attaccanti. I tre davanti sono Emanuelson, che si muove più da centrocampista aggiunto, Pazzini come punta centrale ed El Shaarawy.

Il Malaga di Pellegrini schiera il classico 4 2 3 1 che fa del gioco tecnico ed aggressivo il suo punto di forza. I calciatori più pericolosi sono Saviola, Isco e l’ex Lazio Eliseu. In difesa c’è l’espertissimo Demichelis. La partita ha un tema chiaro. Il Malaga attacca ed il Milan si difende alto utilizzando tutti gli effettivi. I primi venti minuti trascorrono senza grosse emozioni.

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Il Milan con il passare dei minuti guadagna campo e si fa pericoloso in avanti. Pazzini ed El Shaarawy combinano bene più di una volta e la difesa degli spagnoli va in difficoltà. L’occasione più limpida arriva al minuto trentuno. E’ Pazzini a servire bene in area Stephan El Shaarawy che di piatto mette la palla di poco al lato.

Purtroppo i rossoneri non riescono a reggere il ritmo ed il Malaga torna padrone del campo. Le prime avvisaglie del forcing degli spagnoli arrivano al trentacinquesimo con Izco che spedisce di poco al lato un tiro dal limite. Passano cinque minuti ed è Demichelis sugli sviluppi di un calcio d’angolo a mettere la palla di poco alta sopra la traversa.

La difesa del Milan diventa incerta e fioccano i cartellini, prima Constant e poi Mexes finiscono sul taccuino dell’arbitro. Il signor Proenca assurge al ruolo di protagonista al quarantatreesimo minuto quando assegna un calcio di rigore inesistente al Malaga. Nell’occasione è chiara la complicità dell’assistente di porta.

Sul dischetto si presenta Joaquin che spedisce la palla a scheggiare la traversa. E’ l’ultimo sussulto del primo tempo che finisce sullo 0-0. Un risultato ottimo per il Milan delle ultime settimane. Il secondo tempo inizia sotto un vero e proprio diluvio.

Il Milan si arrocca davanti alla propria area di rigore e lascia alle sporadiche ripartenze la speranza di una conclusione vincente. Il Malaga preme ma ha notevoli difficoltà a liberare gli uomini davanti alla porta di Amelia. Il Milan mette a segno un paio di buone ripartenze ma le conclusioni degli avanti rossoneri sono piuttosto fiacche o centrali.

La pressione del Malaga per quanto sterile è costante ed il Milan comincia a palesare delle difficoltà fisiche. La capitolazione arriva, inevitabile, al sessantaquattresimo. Iturra mette una palla a scavalcare per Joaquin che, taglia alle spalle di Acerbi e controlla perfettamente la palla. Il tocco sull’uscita di Amelia è perfetto ed il Malaga passa in vantaggio. Un giro di lancette più tardi è Eliseu a tentare la fortuna dalla distanza. Il bolide dell’ex calciatore della Lazio termina di poco al lato.

Il Milan si riversa in attacco, Allegri getta nella mischia prima Pato per Emanuelson e poi Bojan per Acerbi. Il Malaga, però non ha grandi difficoltà a difendere il vantaggio. Con grande coraggio i rossoneri non demordono ed al quarantesimo El Shaarawy costringe Caballero ad un grande intervento. Pochi secondi dopo è Mexes a sfiorare il pari con un diagonale deviato da Demichelis.

E’ l’ultimo sussulto dei rossoneri che non riescono più a trovare spazi in avanti. Il Malaga vince la terza partita consecutiva in Champions League e non ha ancora subito un gol. Il Milan non ha giocato una brutta partita ma allo stato attuale il livello della squadra di Allegri non è da prima fascia in Champions League e quindi una sconfitta è nell’ordine naturale delle cose.

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