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Liverpool-Udinese 2-3, Di Natale per la storia. Il Napoli cade in Olanda. Bene Inter e Lazio

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Giornata di Europa League per le formazioni italiane,. Tre squadre in trasferta, Inter, Napoli e Udinese, una tra le mura amiche, la Lazio. Per l’Inter c’è una trasferta molto scomoda, alla vigilia del derby, sul campo degli azeri del Neftci. Il Napoli va ad Eindhoven sul campo del PSV per una sfida di grande prestigio. L’Udinese di Guidolin deve far punti sul campo del Liverpool, per i bianconeri Anfield Road è il crocevia di questo inizio di stagione. La Lazio, invece, riceve gli sloveni del Maribor che sono avversari da non sottovalutare.

L’Inter di Stramaccioni si presenta a Baku con le seconde linee. Il tecnico romano si affida a chi ha giocato meno e ad alcuni giovani. Una scelta che paga grazie alla grinta messa in campo dai nerazzurri ed alla pochezza tecnica degli avversari. Il primo tempo decide la gara ed ha un unico protagonista, Fredy Guarin che mette il piede in tutte e tre le realizzazioni dell’Inter. Prima serve una palla d’oro a Coutinho che con un bel tacco mette in rete. Non sono passati neanche dieci minuti. Il raddoppio arriva alla mezzora. E’ sempre Guarin ad ispirare la manovra dell’Inter. Un bel passaggio filtrante viene raccolto da Obi che scaraventa in rete e festeggia così il suo ritorno in campo. La terza marcatura arriva a pochi minuti dal termine del primo tempo. Tutto nasce dal solito Guarin ma è Bertucci che nel tentativo di anticipare Coutinho devia verso la rete del Neftci. La sfera viene toccata da Livaja che così mette a segno il secondo goal in due gare di Europa League. La ripresa è un pro forma. Dopo otto minuti i padroni di casa accorciano le distanze con Canales ma l’Inter non si complicherà ulteriormente la vita portando a casa i tre punti con la massima tranquillità.

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La Lazio si trova a fronteggiare una squadra, il Maribor, che nella prima giornata ha battuto facilmente il Panathinaikos e si è portata in testa al girone. Petkovic lascia a riposo Ledesma e Klose, ma è una Lazio gagliarda quella che scende in campo all’Olimpico. Gli sloveni cominciano forte e sfiorano il goal in due occasioni nei dintorni del quindicesimo minuto. E’ prima Filipovic a farsi respingere sulla traversa, da Bizzarri, un colpo di testa a botta sicura. Pochi minuti dopo tocca a Cvijanovic ma ancora una volta Bizzarri para. Sono gli ultimi sussulti del Maribor che però non soffre più di tanto in difesa. Gli unici lampi biancocelesti arrivano da Candreva che al diciottesimo colpisce il palo da posizione molto decentrata. Alla mezzora il centrocampista romano prova di nuvo dalla distanza ed ancora una volta la palla incoccia nel legno della porta difesa da Handanovic. Il primo tempo non offre altre emozioni, ma nella ripresa la musica cambia. Il goal arriva poco dopo il quarto d’ora ed è Ederson a mettere la palla in rete sfruttando una bella azione di Floccari che mette in difficoltà Handanovic. Il goal della Lazio chiude di fatto la partita con i padroni di casa che sfiorano il raddoppio al settantacinquesimo con Hernanes che si fa parare un calcio di rigore concesso per fallo su Floccari. Una Lazio discreta che con questa vittoria si issa solitaria al primo posto del girone.

Il Napoli si presenta in Olanda con diverse novità nella formazione base e la differenza si vede, non tanto nel valore dei singoli ma nell’affiatamento in campo. Il PSV parte forte e crea una serie di mischie in area che spaventano più di una volta Rosati. Quando la partita sembra essersi tranquillizzata arriva il goal degli olandesi. Un lancio dalla difesa coglie impreparati Fernandez e Rosati che combinano un pasticcio e lasciano Lens tutto solo con la porta vuota. Goal facile facile per il PSV. Il goal galvanizza gli olandesi che chiudono il Napoli nella sua metà campo. La squadra di Mazzarri, però, regge piuttosto bene salvo commettere un altro errore. Al minuto quarantadue Narsingh ruba palla a centrocampo e si invola verso la porta. Cross dalla destra e Mertens chiude in rete sul secondo palo. Difficile ipotizzare un recupero dei partenopei a questo punto. Mazzarri inserisce Cavani all’inizio del secondo tempo nel tentativo disperato di riequilibrare la partita. L’entrata di Cavani non dà i frutti sperati. Il Napoli crolla dopo pochi minuti. Due corner consecutivi. Sul primo Derijk si fa respingere il colpo di testa da Rosati, sul secondo è Marcelo a mettere in rete il tre a zero decisivo. Gli ingressi di Pandev e Zuniga non cambieranno le cose per il Napoli che ha messo in campo la peggior prestazione della stagione.

L’Udinese gioca contratta ad Anfield Road. Il Liverpool esercita una supremazia territoriale piuttosto netta con i friulani che non sono quasi mai pericolosi con il solo Di Natale lasciato in avanti nella morsa della difesa dei Reds. Per fortuna gli inglesi nonostante il possesso palla concludono poco verso la porta di Brkic. Infatti la prima vera occasione è per Benatia che costringe Reina ad un intervento miracoloso al quattordicesimo. Purtroppo alla prima vera occasione il Liverpool passa in vantaggio. Al minuto ventitrè Shelvey, che sostituisce Gerrard, apre il gioco per Downing che crossa al centro dove incoccia nella testa dello stesso Shelvey che batte l’incolpevole Brkic. La prima frazione di gioco non trasferirà altre emozioni sui taccuini. Il secondo tempo è bellissimo. Lo apre Di Natale dopo un minuto. Bella combinazione tra Lazzari, neo entrato, e l’attaccante napoletano che conclude alle spalle di Reina. L’Udinese tiene bene il campo anche se è sempre il Liverpool a fare la partita. Al sessantacinquesimo Rodgers inserisce Gerrard e Suarez per vincere la partita, ma è l’Udinese a piazzare un uno due terrificante. Al settantesimo punizione dalla tre quarti, cross a spiovere. Coates anticipa Domizzi ma mette alle spalle di Reina, è il vantaggio dei friulani. Passa una manciata di secondi e Di Natale si invola in contropiede. L’attaccante bianconero tiene in scacco la difesa dei Reds e serve palla all’accorrente Pasquale che scaraventa in rete il goal dell’1-3. Il Liverpool, però, non si dà per vinto. Al settantaquattresimo Suarez accorcia le distanze con una bellissima punizione dal limite. Gli ultimi venti minuti sono un assalto a Fort Apache. La porta di Brkic rischia di capitolare in almeno due occasioni ma l’Udinese si difende con coraggio e conquista una vittoria storica.

E’ stato un turno molto positivo per le italiane. Tre vittorie ed una sola sconfitta con Lazio e Udinese che hanno portato a casa dei punti importanti che fanno classifica e morale. Ordinaria amministrazione per l’Inter, brutta sconfitta per il Napoli che evidentemente non ha avuto la giusta concentrazione per fare bene in Europa.

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