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Chelsea in crisi: Lippi in pole per il dopo-Ancelotti

L'ex ct dell'Italia Marcello Lippi torna a parlare e lo fa lanciando un messaggio chiaro al patron del Chelsea Roman Abramovich considerando la crisi nera in cui versa la squadra inglese fuori ormai da tutto: la vetta della Premier è irraggiungibile e la Champions League è sfumata ieri sera nella sconfitta di Manchester dopo il ko interno sempre contro la squadra di Sir Alex Ferguson nell'andata dei quarti di finale.

Il ritorno di Marcello Lippi: 'Italia? No grazie, vado all'estero'

Un anno da dimenticare per Carlo Ancelotti che in estate potrebbe portare a termine il tanto atteso passaggio dal Chelsea alla Roma con il nuovo patron DiBenedetto che riporterebbe nella capitale l'ex centrocampista giallorosso. Nel frattempo però l'ex tecnico della Juventus Marcello Lippi (che qualche settimana fa aveva dichiarato che in Italia non avrebbe più allenato) si candida per la panchina dei Blues: 'Allenare mi manca, questo è normale. I miei sono stati anni intensi, gratificanti, ci sono state anche delle delusioni, ma questo è assolutamente normale, non si può sempre vincere - spiega Lippi intervenuto radiofonicamente a 'Radio Manà Manà' - Sotto questo profilo non posso che ritenermi soddisfatto, ma la voglia di svolgere il mio lavoro ancora c'è. Mi piacerebbe molto allenare in Premier League. Il Chelsea? Sarebbe bello. Ma anche guidare una Nazionale non sarebbe male'.

L'argomento si sposta sui grandi proprietari stranieri che in Premier League sono arrivati ormai già da qualche anno con ottimi risultati considerando che la qualità del campionato inglese grazie alla grande disponibilità economica di questi magnati è aumentata notevolmente: 'Si parla spesso di Inghilterra come campionato modello: molte società in Premier sono di proprietà di tailandesi, arabi e americani. Se arriva un gruppo serio, che fa diventare grande una squadra italiana, è il benvenuto'. Un messaggio diretto anche al nuovo patron della Roma Thomas DiBenedetto che potrebbe essere il primo in Italia per poi coinvolgere altri personaggi stranieri all'ingresso nel campionato di Serie A che ha bisogno di nuovi stimoli e di nuove risorse economiche considerando che dalla prossima stagione avremo soltanto 3 qualificazioni in Champions League: un chiaro segnale di crisi, una tendenza che va combattuta per riprendere quello che abbiamo perso in questi anni.

 (foto © LaPresse)

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