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Lippi ai politici: 'Se vinciamo giù dal carro'

La prima conferenza stampa sudafricana da 'Casa Azzurri', il quartier generale di Centurion, a pochi chilometri da Pretoria, per Marcello Lippi è intrisa di veleno. Il commissario tecnico della nazionale lancia strali verso le istituzioni, colpevoli secondo l'allenatore viareggino, di aver dato addosso alla nazionale.

La conferenza stampa di Lippi, guarda il video

I giorni che hanno preceduto la partenza per l'Africa sono stati tesi. Dai politici sono arrivati richieste anti crisi (Calderoli: 'La Federcalcio riduca ai calciatori i premi per il mondiale') attacchi a De Rossi per aver detto la sua sui rapporti che caratterizzano reparti celere e supporters, nonchè sulla discussa 'tessera del tifoso' (Maroni: 'De Rossi va punito') e, dulcis in fundo, ciliegina sulla torta, la polemica che ha coinvolto Marchisio. Lo juventino avrebbe inserito la frase 'Roma ladrona' durante l'esecuzione degli inni prima dell'amichevole Italia-Svizzera.

Un clima del genere ha preceduto lo sfogo di Lippi: 'Se dovessimo vincere, e non succederà, stavolta non farò salire tutti sul pullman. L'Italia è sempre partita in tono minore, criticata, poi magari vince il mondiale e tutti a dire 'Io l'avevo detto', troppo facile così'.

CARICA - 'Rispetto a quattro anni fa sono più carico, più pimpante. La formazione? Nessun tecnico al mondiale la dà, perchè dovrei farlo io? L'assenza di Pirlo peserà.Puntiamo ad una difesa robusta'.' Le polemiche sui convocati 'La squadra non è vecchia, ci sono tre-quattro elementi che lo sono di più', scherza il ct 'Nessuna squadra campione del mondo si è presnetata all'edizione successiva con 23 elementi nuovi. E' normale che ci siano dei tratti di continuità con il passato, insieme ad interessanti novità. Nessun fuoriclasse è stato lasciato a casa, il gruppo è quanto di meglio c'è a disposizione'.

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